comune-canicatti3Non ci sono più alibi per quei politici di Canicattì che ritengono che se in questi anni al Comune non si è vista l’ombra di un finanziamento è solo perché la città non esprime nessun deputato ai parlamenti regionale o nazionale. Non è vero che il grosso centro dell’agrigentino non abbia santi in paradiso, si definisce canicattinese uno dei più rampanti esponenti addirittura del Governo Regionale. Una personalità entrata nella Giunta Lombardo da tecnico, perché prima, da imprenditore e da presidente di Confindustria a Caltanissetta, ha segnato una svolta rivoluzionaria nei rapporti perplessi tra impresa e malavita. Sopravvissuto a due rimpasti, Marco Venturi ha vissuto a Canicattì per quasi 20 anni, tanto da innamorarsi e sposare una canicattinese. Sua madre abruzzese e suo padre trentino, si trasferirono dapprima a Naro nel 1970 e poi a Canicattì nel 1974. Venturi senior fu in provincia di Agrigento perché lavorava per una società di ingegneria alla Diga San Giovanni. Sui banchi della scuola media “Giovanni Verga” studiò il piccolo Marco Venturi, che nel 1979 si diplomò al Liceo Scientifico “Antonino Sciascia”.