salvatore-facciponteAnche quest’anno l’Arci e la Coop Lavoro e Non Solo con Libera, organizzeranno , nell’ambito del progetto “LiberArci dalle spine”, i campi di lavoro nei terreni confiscati alla mafia.Al progetto hanno aderito inoltre, la Cgil Toscana e Sicilia. Alla Cooperativa “Lavoro e non solo”, che da anni si occupa dell’organizzazione del progetto, sono stati affidati dal comune di Canicattì 19 ettari di terreno coltivati a vigneto, che l’anno scorso ha dato la prima produzione dopo l’espianto e il rimpianto avvenuto grazie alla collaborazione dei campi di lavoro effettuati nel 2005 e nel 2006.

La Cooperativa sociale “Lavoro e non solo”, gestisce alcuni appezzamenti confiscati alla mafia nei territori comunali di Corleone, Monreale, Roccamena e Canicattì, tutte zone ad alta densità mafiosa. I ragazzi impegnati nel volontariato, si occuperanno del lavoro diretto sui terreni ed alla partecipazione ai laboratori ed agli incontri di educazione alla legalità democratica.


L’obiettivo principale del progetto è quello di diffondere una cultura fondata sulla legalità e sul senso civico, che possa efficacemente contrapporsi alla cultura del privilegio e del ricatto che contraddistingue i fenomeni mafiosi nel nostro territorio