Riceviamo e pubblichiamo in versione integrale una riflessione di un nostro lettore tifoso Gaudium:


Questo mio intervento vuole essere a complemento di quanto affermato dal vice presidente Giovanni Pantano. Io sono un tifoso di lunga data, ho gioito e sofferto tante volte per questa squadra, ieri sera ero al palazzetto. Ebbene sbollita l’amarezza per l’eliminazione, oggi a mente serena non riesco a muovere alcun appunto a questi magnifici ragazzi. Non dimentichiamo che abbiamo recuperato un gap di 23 punti, ed eravamo ad un passo dallo scrivere la storia. Forse siamo arrivati a questo decisivo appuntamento troppo carichi, presi da una eccessiva paura di sbagliare, Battipaglia ha giocato in condizioni migliori, con la mente sgombra ed ha sfruttato a suo vantaggio il fatto di non aver niente da perdere. Ma tant’è è andata così. Non dobbiamo dimenticare che in estate c’era il serio rischio di scomparire, che è stato allestito un roster con pochi mezzi e grande cuore, si possono essere commessi anche degli errori, ma sempre e soltanto in buona fede. Io dico che la sconfitta di ieri sera, non è stata un punto di arrivo per la nostra pallacanestro, anzi penso che si possa ripartire più forti di prima. Intanto c’è un recuperato rapporto con il pubblico che ha incitato sempre la squadra anche nei momenti più bui, ci sono nel roster ottime individualità su cui puntare ancora il prossimo anno, supportati magari da una panchina più lunga che permetta più rotazioni, c’è una dirigenza seria che è stata artefice del’ennesimo miracolo cestistico, cosa altro dire. In questo momento, voglio che si sappia che gli sportivi sono tutti dalla parte della Gaudium, lo testimoniano gli applausi sinceri di fine partita, allora forti di questo bisogna trovare la forza di riprendere e andare avanti più forti di prima, prendendo lezione anche dalle sconfitte. A questa squadra e dirigenza va il mio plauso più sincero, per aver fatto sognare una tifoseria mortificata da una ingiusta retrocessione, bisogna continuare così la strada è già tracciata.