Un progetto contro il razzismo,rivolto ai giovani canicattinesi, è stato ideato dall’area cultura del circolo Arci Samarcanda di Canicattì. Si tratta di un’iniziativa che ha lo scopo di invitare i giovani allo sviluppo di una coscienza critica su alcune problematiche legate alla convivenza con cittadini provenienti da altri paesi e con abitudini, usi e costumi diversi dai nostri. Tra le varie iniziative, è in cantiere l’organizzazione di una mostra di fotografie, mirata a documentare le condizioni di vita dei numerosi immigrati che vivono in città. Lo scopo del progetto, è quello di inculcare nei giovani una mentalità più aperta. I primi immigrati giunti in città sono stati costretti a vivere con pregiudizi di vario genere. Oggi le cose sono un po’ diverse, essendo presenti immigrati di diverse nazionalità i pregiudizi e le etichette, in alcuni casi, sono applicati dagli stessi extracomunitari. In diverse occasioni, gli immigrati hanno lamentato problemi di razzismo. Vista la vastità del problema, il circolo Arci Samarcanda di Canicattì ha deciso di organizzare alcune iniziative. Presso i locali di via barone Lombardo sono diverse le cene multietniche organizzate dal direttivo dell’Arci che hanno ridotto le distanze tra gli immigrati e i residenti canicattinesi. Il presidente del locale distaccamento dell’Arci inoltre, si rivolge alle istituzioni affinché migliorino le condizioni di vita inserendo questa fascia di persone in una regolare attività di studi e di lavoro nel rispetto delle norme dettate dalla Costituzione.












