Sono state approvate in Commissione Bilancio al Senato alcune modifiche al Patto di Stabilità che interessano il Comune di Campobello di Licata. La modifica al testo del decreto, la numero 221, oltre a Campobello riguarda anche gli altri 14 comuni italiani che escono da un periodo di commissariamento compreso negli anni 2007-2009. Secondo l’emendamento per questi enti andrebbe considerato come anno di riferimento non più il 2007, ma quello precedente, in più non dovrebbero più essere conteggiati i contributi straordinari trasferiti dallo Stato durante la misura di rigore. Soddisfazione è stata espressa dal sindaco Michele Termini secondo cui: : “La fatica è stata tanta, ma adesso possiamo riprendere fiato dopo essere stati di fronte ad un vero e proprio buco nero istituzionale che ha rischiato di inghiottirci”. Compiacimento è stato espresso anche dal gruppo consiliare del Pd. Per Giuseppe Sferrazza: Tutto ciò dimostra che le “pressioni” pervenute da più fronti, dal PD e dal PDL, alla fine hanno sortito un buon risultato.

Un risultato che ha dell’incredibile se si pensa che da un piccolo centro dell’agrigentino, Campobello di Licata, si è riusciti a far modificare il decreto di legge del governo che minacciava di paralizzare il comune per i vincoli del Patto di Stabilità. La tenacia del primo cittadino Michele Termini ha prevalso in quella che inizialmente appariva come una “missione impossibile”. Da un lato le azioni del sindaco avevano preso la forma della protesta, con gesti plateali come quello di chiudere le porte del municipio affiggendo un perentorio messaggio: “Comune chiuso per decreto”, l’altra faccia della medaglia, invece, è stata rappresentata da un lavoro certosino da parte del sindaco e dei suoi tecnici per individuare una valida strada da imboccare e percorrere, allertando allo stesso tempo autorevoli rappresentanti regionali e nazionali che potessero rincarare la portata politica della battaglia. Grande la soddisfazione di Termini: “La fatica è stata tanta, ma adesso possiamo riprendere fiato dopo essere stati di fronte ad un vero e proprio buco nero istituzionale che ha rischiato di inghiottirci. Ieri l’emendamento che riguardava il nostro caso ha superato il vaglio della commissione bilancio del Senato, adesso la strada dovrebbe essere spianata verso la sottoscrizione del Governo”. Termini ha rivolto ringraziamenti a tutta la classe politica che ha preso a cuore la crisi di Campobello. La modifica al testo del decreto, la numero 221, oltre a Campobello riguarda anche gli altri 14 comuni italiani che escono da un periodo di commissariamento compreso negli anni 2007-2009. Secondo l’emendamento per questi enti andrebbe considerato come anno di riferimento non più il 2007, ma quello precedente, in più non dovrebbero più essere conteggiati i contributi straordinari trasferiti dallo Stato durante la misura di rigore. Con questa modifica le somme che facevano impazzire i saldi imposti dal Patto di Stabilità verrebbero ad essere depennate dal conteggio, rimettendo in vita il comune di Campobello, che a questo punto vedrebbe alleggerirsi quasi del tutto il carico insostenibile che è stato chiamato a sorreggere finora. L’emendamento al decreto, suggerito e caldeggiato con forza da Termini, è stato portato in Parlamento dai senatori Centaro, Alicata e Fleres, “è doverosa – ha detto Termini – anche una particolare menzione per il senatore Lumia, che ha partecipato alla nostra lotta per la sopravvivenza”.