I Consiglieri comunali Giuseppe Sferrazza e Giovanni Picone del gruppo consiliare del PD di Campobello di Licata hanno presentato l’ennesima iniziativa sui rifiuti con la presentazione di una interrogazione con richiesta di risposta scritta sul costo del servizio di igiene urbana per l’anno 2010. Nello specifico i consiglieri chiedono di sapere al Sindaco:

–          perché ha provveduto a determinare il costo del servizio di igiene urbana tenendo conto del costo complessivo comunicato dalla Dedalo, seppur rettificato per la popolazione effettiva, per un importo di € 1.584.052,99 atteso che a giudizio dei sottoscritti tale potere spetta al Consiglio comunale;


–          perché, comunque, nel costo del servizio di igiene pubblico 2010 definito dall’Amministrazione Comunale non si è tenuto conto dell’obiettivo di riduzione del 10% della spesa rispetto a quella preventivata 2010 e perché non è stata disapplicata l’Iva visto il parere reso dall’avv. Rubino in data 5/2/2010, provvedimenti che avrebbero comportato un ulteriore risparmio di spesa di quasi 288 mila euro;

–          se è Sua intenzione inviare una lettera alla Dedalo in cui si intimi la società di organizzare il servizio per raggiungere le percentuali di raccolta differenziata e di recupero di materia previste dalla legge regione 9/2010 rispettivamente del 20 e 15% che comporterebbero minori conferimenti e trasporti in discarica e quindi minori costi da sostenere e conseguentemente maggiori risparmi per i cittadini;

–          se è Sua intenzione provvedere ad inviare un’altra lettera alla Dedalo in cui si intimi la Dedalo ad approvare urgentemente il conto consuntivo 2009 ed in assenza di risposta un intervento sostitutivo dell’Assessorato regionale agli Enti locali;

–          perché ha determinato le tariffe non tenendo conto del principio della gradualità dell’aumento sancito dal D.lgs.22/97 nonché delle disposizioni di cui al comma 1 dell’art.65 del d.lgs.507/93 sulla determinazione della tassa;

–          perché non provvede a ridurre le tariffe atteso che sono eccessive rispetto al costo del servizio che dovrebbe sostenere il Comune di Campobello di Licata alla luce delle superiori considerazioni;

–          se sono state fatte riunioni da parte del pool di funzionari incaricati della vigilanza dell’andamento economico-finanziario della Dedalo, come stabilito dall’assemblea dei Sindaci dello scorso 6 maggio, e se è stato prodotto un report;

–          poiché è l’autorità sanitaria locale ai sensi dell’art.34 dello Statuto comunale, se è Sua intenzione inviare una lettera alla Dedalo in cui si intimi la società a provvedere alla pulizia dei cassonetti;

–          se è Sua intenzione richiedere la convocazione dell’assemblea dei soci della Dedalo per inserire all’ordine del giorno l’approvazione del bilancio di previsione 2010, a carattere autorizzatorio, che contempli l’obiettivo della riduzione della spesa del 10% rispetto a quella preventivata per l’anno 2010, la non assoggettabilità ad IVA del corrispettivo del servizio di igiene urbana come da parere reso dall’avv. Rubino, l’organizzazione del servizio per il raggiungimento dell’obiettivo della raccolta differenziata e del recupero della materia secondo le percentuali fissate dalla legge regione 9/2010, nonché l’approvazione del bilancio consuntivo del 2009 e qualora non riceva risposte positive se è Sua intenzione richiedere la convocazione dell’assemblea dei soci della Dedalo per inserire all’ordine del giorno la messa in liquidazione della società;

–          se è Sua intenzione dare mandato ad un legale per danno patrimoniale nei confronti della Dedalo per il mancato avvio della raccolta differenziata;

–          se è Sua intenzione contestare il conto consuntivo 2008 riapprovato dalla Dedalo  atteso che nel bilancio è stata evidenziata una posizione creditoria e debitoria diversa rispetto a quella risultante al Comune di Campobello di Licata.