Il presidente del Consiglio Comunale di Campobello di Licata, Giuseppe Vinci, in riferimento a quanto reso pubblico recentemente dai consiglieri Sferrazza e Ragusa, è costretto a ribadire quanto già delucidato, sebbene il concetto apparisse estremamente chiaro. I consiglieri, lo scorso 22 Giugno avevano inoltrato richiesta di convocazione del Consiglio Comunale specificando, si cita testualmente, “che sia convocato in seduta straordinaria urgente il Consiglio Comunale di Campobello di Licata da tenersi non oltre il 30 Giugno”. Come già espresso in una pronta risposta alla richiesta dei consiglieri, si rilevava che ai sensi dello Statuto Comunale: “Gli schemi dei regolamenti dovranno essere depositati, prima della discussione in Consiglio, presso la segreteria comunale per almeno 15 giorni al fine di consentire ai cittadini, singoli o associati, di proporre modifiche e integrazioni”. Posto che la mia risposta si riteneva essere già stata assimilata, visto che per un mese non si è registrato alcun intervento, non si riesce a comprendere il senso della recente diffida nei confronti del Presidente e del Vicepresidente del Consiglio Comunale. Sorge spontaneo, dunque, il pensiero che si tratti di un atto pretestuoso o quantomeno non rispettoso delle vigenti norme previste dallo Statuto. Il Presidente del Consiglio Comunale tiene comunque a precisare che la propria linea guida sul proprio mandato, continua ad essere quella dimostrata fin dall’inizio, per una condotta subordinata ai valori inderogabili di Legalità, Trasparenza e Buon Senso, nella convinzione che “il mio ruolo non può prescindere dal rigoroso rispetto dello Statuto Comunale e del Regolamento del Consiglio Comunale. Rimango disponibile a provvedere ai necessari adempimenti, purché vengano rispettate le modalità previste dallo Statuto e dal Regolamento. Pertanto invito i consiglieri Sferrazza e Ragusa a prestare maggiore attenzione prima di imputare omissioni altrui, visto che, peraltro, affinché si possa dar corso ad una modifica del Regolamento del Consiglio Comunale, è necessaria una formale proposta di delibera, a cui deve far seguito il parere dei funzionari preposti e del collegio dei revisori dei conti sulla fattibilità economica”.