La circonvallazione di Canicattì ha un nuovo record, 7 incidenti in sette giorni. Proprio così, nell’ultima settimana si è verificato un incidente al giorno e tutti nello stesso punto. L’ultimo ha coinvolto tre auto che, questa mattina, dopo aver sbandato, sono finite sulla ringhiera di protezione, ormai ridotta in un ammasso di ferraglia. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della locale stazione ed i vigili urbani che hanno provveduto ad effettuare i rilievi di rito per cercare di capire la dinamica del sinistro.

Per fortuna solo danni ai mezzi e nessuna conseguenza fisica per gli occupanti, a parte la paura. Continuano dunque i disagi nella bretella di collegamento tra la via monsignor Ficarra e la circonvallazione di Canicattì che, nonostante gli interventi e gli inviti alla prudenza, continua ad essere una delle strade più pericolose della città. Poche settimane fa, un giovane all’uscita di una curva, non era riuscito a controllare la traiettoria della sua auto.


Senza dubbio l’alta velocità è la causa principale degli incidenti ma anche le cattive condizioni della carreggiata contribuiscono ad aumentare la pericolosità. Una situazione che ha innescato diverse polemiche tra i cittadini. Molti si chiedono come mai la strada, inaugurata da pochi anni, è sempre interessata da lavori di sistemazione dell’asfalto. Un altro sinistro, questa volta con un ferito, è avvenuto questa mattina alla fine di via Carlo Alberto, a scontrarsi sono stati una Fiat Panda ed una Lancia Y.

La conducente della Fiat Panda, a causa delle ferite riportate, ha dovuto far ricorso alle cure dei sanitari dell’ospedale barone Lombardo di Canicattì. Anche in questo caso, sul posto, sono intervenuti i vigili urbani di Canicattì che hanno disciplinato il traffico ed effettuato i rilievi utili a risalire alla dinamica del sinistro. Nella zona la circolazione ha subito dei lievi rallentamenti a causa dei mezzi che ostruivano, parzialmente, la carreggiata e di conseguenza la circolazione veicolare.