Alcuni giorni fa il Capogruppo Giuseppe Sferrazza del PD di Campobello di Licata ha inviato una ulteriore lettera al Presidente in merito alla mancata convocazione del Consiglio comunale per la modifica al regolamento TARSU respingendo le accuse relative al mancato rispetto delle norme statutarie e regolamentari per la mancanza della formale proposta di delibera i cui contenuti, ancorché non inseriti in un’autonoma proposta allegata, erano esplicitati nella richiesta stessa, avendo dunque “i dettami previsti dalle norme di diritto amministrativo”.
Il Capogruppo ha ricordato che, comunque, la formulazione della proposta di delibera (allegata per comodità in precedenti richieste) è demandata ai funzionari, per il rispetto della separazione tra indirizzo e gestione, i quali la redigono tenendo conto della normativa che governa la materia, per come è accaduto in una precedente delibera consiliare in cui nonostante fosse stata allegata la proposta di delibera dal Capogruppo è stata predisposta nuovamente dal funzionario.
Nella lettera il capogruppo respinge anche le accuse di mancanza di rispetto istituzionale verso la figura del Presidente, addebitando al Presidente stesso una condotta poco rispettosa verso il Capogruppo del PD, il quale, così come qualsiasi altro consigliere di opposizione, quando propone un intervento, un’interrogazione, una proposta di delibera o qualsiasi altro atto non si avvale, a differenza del Presidente, di una struttura amministrativa di supporto, composta da Funzionari e dal Segretario comunale, così da essere preciso e formale dal punto di vista tecnico-giuridico, anche se per la verità dai contenuti della nota del Presidente non sembrerebbe.
Il Capogruppo ha sottolineato che il Presidente era ed è nelle condizioni, dunque, di “procedere alla richiesta dei necessari pareri affinché la proposta di delibera, al cospetto del Consiglio, sia valida anche ai fini normativi”, procedendo altresì alla pubblicazione della modifica regolamentare nell’albo pretorio per 15 giorni consecutivi, ed infine ha criticato il modo con cui ha interpretato il ruolo di Presidente del Consiglio Comunale di Campobello di Licata nel 1° anno di consiliatura e dunque l’atteggiamento in Consiglio comunale, con ripetute votazioni in sintonia con la maggioranza, venendo meno sistematicamente al ruolo di imparzialità, e fino anche, come sottolineato in una seduta consiliare, al mancato voto favorevole sull’istituzione della Commissione consiliare di garanzia e controllo, strumento volto a garanzia delle minoranze consiliari.
Il gruppo consiliare del PD si augura che d’ora in avanti ci sia nell’interesse della cittadinanza un rapporto più collaborativo tra il Presidente ed i Consiglieri di opposizione.


















