Si dissolve anche l’ultima minaccia pendente sull’Amministrazione comunale di Campobello di Licata, quella riguardante la messa in sicurezza “post-mortem” della discarica comprensoriale di contrada Bifara-Favarotta. Qualche mese fa, si ricorderà, l’ingarbugliata faccenda del Patto di Stabilità, vero e proprio paradosso istituzionale, aveva posto di fronte alla giovane amministrazione retta dal sindaco Michele Termini il rompicapo su come si potesse aggirare l’insostenibile peso della normativa per non languire nella paralisi, ed era arrivato a seguito di proteste e azioni politiche addirittura l’emendamento alla legge finanziaria ribattezzato “salva-Campobello”, che svincola gli enti reduci da un commissariamento dagli obblighi ordinari della stringente norma. Era rimasta però da dirimere l’ultima matassa, quella che obbligava il Comune ad adempiere, secondo la legge, alla rapida messa in sicurezza della discarica ormai in disuso. Impegnare le ingenti somme necessarie, però, avrebbe spinto l’Amministrazione ad un nuovo salto nel buio, ad una rinnovata ipotesi di violazione del Patto di Stabilità con la prospettiva, ancora una volta, di pesanti stangate del Governo. “Un altro successo è stato centrato. – dichiara con soddisfazione Michele Termini – con la delibera del commissario straordinario Alberto Pulizzi, che ha ratificato l’intervento di messa in sicurezza adoperando i fondi per l’emergenza rifiuti, riprendiamo definitivamente fiato e possiamo finalmente dirci liberi dalla spada di Damocle che pendeva sulla testa del nostro Comune.” La palla, negli ultimi tempi, era stata passata dall’autorità giudiziaria, con misura di sequestro preventivo, ad un custode speciale, il Dott. Francesco Lo Cascio, del Dipartimento regionale dell’acqua e dei rifiuti, che ha affiancato Termini nell’individuare la soluzione più opportuna. “Abbiamo partecipato a diversi tavoli tecnici con i responsabili della Regione – ha concluso il Sindaco – affinché si potesse trovare un definitivo espediente all’ultima questione che ci ha tenuti, nostro malgrado, impegnati con una battaglia estenuante, colpevole di aver tenuto nel pantano quanto di buono abbiamo da compiere per la cittadinanza, oggi possiamo tornare a respirare e dare seguito con ottimismo al nostro progetto di rilancio economico e sociale di Campobello”. Con questo ultimo decisivo risultato la strada verso il prossimo bilancio comunale sarebbe definitivamente liberata dai precedenti ostacoli.


















