Già ieri l’assessore comunale all’ambiente, Calogero Scrimali, delegato dal Sindaco Angelo Graci a seguire la vicenda legata alla mancata raccolta dei rifiuti solidi urbani a Licata, ed il conseguente mancato conferimento alla discarica di Siciliana, aveva anticipato che l’Amministrazione comunale, avrebbe intimato i vertici della Dedalo Ambiente, ad assicurare il servizio di raccolta in tutti quanti i comuni facenti parte della suddetta società e non soltanto in alcuni.

E stamani, la proposta, in pratica, è stata fatta propria da tutti i Sindaci/soci che hanno partecipato alla riunione dell’Ato AG3, al termine della quale è stato sottoscritto un documento con cui chiedono l’intervento del Commissario Delegato per l’Emergenza dei Rifiuti in Sicilia e di tutti gli organi a vario titolo interessati, perché si attivino nei confronti della Ditta Catanzaro Costruzioni, che gestisce la discarica di Siciliana, e consenta il ripristino del conferimento dei rifiuti provenienti da tutti i Comuni facenti capo alla Dedalo Ambiente e non solo dei due, Palma di Montechiaro e Naro, che hanno provveduto a versare quanto dovuto direttamente al gestore.


“Nel documento – spiega l’assess. Scrimali, delegato del Sindaco – si fa notare che autorizzare il conferimento dei rifiuti di due soli Comuni facenti parte dell’ATO Ag3, e non degli altri, svilisce la regione d’essere dell’Ambito all’interno del quale non si possono e devono avviare processi e trattamenti distinti che violano lo Statuto e le condizioni di perequazione e distribuzione dei costi tra i Soci. Le considerazioni di cui sopra, e, soprattutto, la gravissima situazione venutasi a creare dal punto di vista igienico – sanitaria nei Comuni in cui non è stato attivato il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, ha di fatto determinato una interruzione di pubblico servizio da parte della società che gestisce la discarica. Da ciò l’invio della nota al Commissario Delegato per l’Emergenza Rifiuti in Sicilia, al Dipartimento Regionale per i Rifiuti e le Acque, al Presidente della Provincia di Agrigento, alla Ditta Catanzaro, e per conoscenza alla Procura della Repubblica, a tutti i Soci che non hanno partecipato alla riunione odierna, al Prefetto ed agli organi di stampa”.