Ad Agrigento, si è tenuto, nei locali dell’Assessorato Provinciale “Territorio e Ambiente”, un incontro del partenariato strategico delle cinque province siciliane che si affacciano sulla costa sud dell’isola: Agrigento, Caltanissetta, Ragusa, Siracusa e Trapani.

L’iniziativa coordinata dal Presidente, Eugenio D’Orsi, e dall’Assessore al Territorio ed all’Ambiente, Stefano Castellino, ha visto i rappresentanti delle 5 province confermare l’intenzione di muoversi congiuntamente sui temi della cooperazione transfrontaliera euromediterranea, con particolare riguardo alla progettazione strategica dei Programmi Operativi di prossima uscita: Italia- Malta, Italia-Tunisia ed ENPI-MED 2007/2013.


L’Assessore Stefano Castellino, ha riaffermato l’interesse della Provincia Regionale di Agrigento ha continuare in questo percorso, anzi si intende dare nuovo impulso anche alla luce del buon esito dei progetti che sono stati già presentati dalla coalizione, uno fra questi il progetto denominato SIBIT che ha già ottenuto il parere di ammissibilità da parte dell’Autorità di Gestione del programma Italia-Malta. L’Assessore Stefano Castellino ha ringraziato il team che ha consentito tale primi importanti riscontri.

L’Assessore Provinciale Franco Latino, Provincia Regionale di Siracusa, presente con tutto lo staff della Provincia di Siracusa, ha ribadito che questo partenariato deve essere rafforzato attraverso l’elaborazione condivisa di nuova progettualità che potrà dare sicuramente dei vantaggi ai territori coinvolti.

Le 5 Province, Agrigento, Caltanissetta, Ragusa, Siracusa e Trapani, hanno deciso di istituire un tavolo tecnico permanente, composto dai rappresentanti di ogni provincia coinvolta, per favorire l’elaborazione di un programma condiviso di idee e progetti che potranno favorire una crescita del patrimonio di conoscenza di quei territori che si affacciano sul Mediterraneo.

Si è, altresì, concordato sull’idea di stabilizzare il loro rapporto, oltre ed aldilà della contingenza dei programmi di cooperazione transfrontaliera, formalizzando un’unione o un’associazione che ne rappresenti univocamente gli interessi in ogni sede utile, spesso anche contro lo strapotere delle province metropolitane di Palermo, Catania e Messina.