Riparte il servizio di aiuto domestico (Sad) che interesserà circa 90 famiglie. A beneficiarne i soggetti diversamente abili, anziani che vivono da soli, anziani malati o in difficoltà.
<< Ancora una volta – ha detto il sindaco Calogero Messana – un’azione concreta messa in essere dall’amministrazione comunale, per aiutare le fasce più bisognose e più deboli, che hanno esigenze particolari e che quindi necessitano di una maggiore attenzione e sostegno. Un altro tassello si va ad aggiungere ai servizi sociali già avviati quest’anno, come il disbrigo pratiche ed assistenza psicologica e sociale, il telesoccorso per 30 anziani e il soggiorno climatico per anziani >>.
Il servizio è a costo zero per gli utenti, non andrà ad incidere sulle casse comunali, e verrà svolto da sei unità dei cantieri di servizio.
<< Ci sono voluti sei mesi – ha detto il vice sindaco e assessore ai Servizi sociali, Nicola Milano – ma alla fine siamo riusciti a coinvolgere gli utenti e ad approvare la graduatoria finale. Tutto ciò dimostra la nostra particolare attenzione per i bisogni delle persone più deboli e delle fasce sociali che necessitano, per le loro condizioni personali, economiche e familiari, di una maggiore tutela da parte delle istituzioni. Il Sad ha come obiettivo proprio quello di raggiungere una maggiore inclusione sociale di anziani e di persone non autosufficienti che necessitano di assistenza domiciliare. Le prestazioni d’aiuto domestico vanno dalla pulizia dell’abitazione, lavaggio e cambio della biancheria, acquisto di generi alimentari, piccole commissioni e aiuto nelle attività fisiche. Quest’anno il Sad, il cui bando è stato affisso a febbraio, è stato rimodulato con parametri aggiuntivi, sulla base dei quali è stato riproposto anche alle famiglie con soggetti portatori di handicap>>.
Il servizio avrà la durata di dodici mesi e verrà effettuato per ogni famiglia in maniera non continuativa, differenziata in funzione della valutazione, da parte dell’Ufficio dei Servizi sociali, delle esigenze socio ambientali e delle diverse condizioni del nucleo familiare di appartenenza: per certe famiglie il servizio sarà assicurato due giorni a settimana; in altri casi una volta a settimana ed in altri ancora una volta ogni 15 giorni.


















