Al termine dell’Assemblea Provinciale svoltasi ieri a Villa Sikania, a Siculiana, l’Associazione politica e culturale “ Democratici e liberi “ ha eletto gli organismi dirigenti della provincia di Agrigento e approvato un documento Politico Programmatico che propone concrete iniziative contro la frammentazione politica e civile del nostro Paese e presenta un’innovativa proposta per un ritorno alla politica come strumento di servizio. Secondo “Democratici e Liberi”, le formazioni politiche attuali si rivelano spesso incapaci di rappresentare e promuovere una società densa e complessa del nostro tempo. Non è raro vederle impegnate in conflitti anacronistici e lontani dai reali bisogni espresso dalla società moderna. Democratici e Liberi propone un nuovo modo di fare politica: non è più possibile accontentarsi di un “gigante dai piedi d’argilla” che si limiti ad una sommatoria di vecchi gruppi dirigenti e burocrazie pre esistenti che per decenni hanno strutturato i precedenti soggetti politici. Con l’aggravante, per restare in provincia di Agrigento, di celebrare un rito congressuale provinciale con le peggiori logiche del dominio d una casta nostalgica che impone il suo supposto primato, dentro una formazione politica senza regole e con la totale sottovalutazione di aree formate da personalità autorevoli, come gli amici delle associazioni “Fianco a Fianco” e “Quarta fase”, lasciate nella solitudine della loro insoddisfazione e delle loro riserve. “Democratici e Liberi” è pronta alle sfide del futuro e della modernità. Pronta ad indirizzare ogni sforzo verso una lettura delle croniche debolezze del Paese in un ampio inquadramento storico che mostri tutti i limiti delle infinite frammentazioni italiane. Le Associazioni ed i Movimenti, a fronte di una crisi pressoché irreversibile del sistema dei partiti attuali, sono forse rimaste l’unico luogo di elaborazione e confronto. Sono loro, che ripartendo dal basso, vivendo i bisogni dei territori e confrontandosi con le istanze di una società moderna, potranno costituire un vero strumento “Democratico” in grado di selezionare una nuova classe dirigente ispirandosi a principi di competenza e reale rappresentatività. La funzione delle Associazioni, e tra queste “Democratici e liberi”, se sviluppata coerentemente entro una ben definita area riformatrice e riformista, può costituire un robusto argine alle scorciatoie, alle semplificazioni e alla demagogia dell’attuale antipolitica. Mettendo in rete e valorizzando la miriade di realtà e sensibilità che la società civile sa esprimere e che da anni faticano ad interloquire con i partiti tradizionali, si possono recuperare i supremi valori del bene comune, della morale e dell’etica politica. “Noi – ha detto l’Onorevole Nuccio Cusumano durante la lettura del documento Politico Programmatico – saremo strumento di coesione tra i cittadini, i soggetti associativi e tra gli stessi partiti che sono rallentati da incertezze, diffidenze e resistenze interne al cambiamento. Non saremo il “partito dei senza partito”, né l’organizzazione di rappresentanze delle culture anti partito, ma un collante tra tutte le forze liberali, cattolico-democratiche e riformatrici, essenziali alla ricostruzione di una vasta area di innovazione, esperienze, idealità e valori”. Il documento approvato in occasione dell’Assemblea provinciale, verrà analizzato nel corso di un’Assemblea regionale che si terrà a dicembre a Palermo. Una sfida, quella di “Democratici e Liberi”, che parte da Agrigento e che nel solco di precise ed innovative sperimentazioni politiche ed elettorali, oggi prevale rispetto ad ogni forma di chiusura e di rinuncia a processi di crescita politica.

















