CAMPOBELLO DI LICATA.  “La lunga fase precongressuale gestita solo dai capicorrente del Partito democratico agrigentino, senza un vero dibattito e senza il coinvolgimento della base del partito, dei territori e dei loro eletti nelle varie Istituzioni, ha determinato sfiducia, rassegnazione ed abbandoni”. Si legge in un documento firmato da alcuni pidiessini. “Basti vedere i dati sul rinnovo del tesseramento 2010 – si legge -. Da più parti era emerso l’auspicio di un partito unitario, veramente inclusivo, rinnovato nella sua classe dirigente, che superasse le divisioni interne e che si occupasse dei reali problemi della gente. La soluzione prospettata, con la riconferma del segretario uscente, invece, non è stata compresa neppure dai tanti democratici e dalle tante democratiche che quotidianamente si impegnano nei territori al servizio di un’idea e non di una corrente”. Recita ancora il documento: “Addirittura importanti circoli della provincia di Agrigento, quali Favara e Canicattì, non hanno celebrato i congressi mentre in tutti gli altri circoli si è registrata una scarsa partecipazione. Le polemiche hanno attraversato lo stretto, hanno riempito le pagine dei giornali nazionali e pende un ricorso al tribunale per l’annullamento del tesseramento. In questo momento politico, con il crollo del berlusconismo, il Congresso provinciale avrebbe dovuto rappresentare un momento di confronto, progetto e proposta sui temi cruciali di questa provincia: lavoro, legalità, sviluppo economico, energia sostenibile, acqua, rifiuti solo per fare alcuni esempi. Condividiamo gli appelli, anche se tardivi, lanciati dalle varie associazioni, come “Democratici e Liberi” del Sen. Cusumano, “Area popolare” del Sen. Adragna, e “Fianco a Fianco” dell’On.le Panepinto oltre a quello del Sen. Lumia”. “Riteniamo – conclude il documento – che per aprire una nuova stagione del Partito Democratico in Provincia di Agrigento si debba da una parte andare oltre la logica delle correnti che fino ad oggi hanno, di fatto, paralizzato il partito, e dall’altra avviare un confronto serrato e leale che porti ad una vera discontinuità, a partire da chi ha retto le sorti del partito fino ad oggi”. Il documento è firmato da: Daniele Cammilleri, Capogruppo PD alla Provincia. Stefano Girasole e Ettore Di Ventura Consiglieri provinciali PD . Giuseppe Sferrazza, Capogruppo PD al Comune di Campobello di Licata, Enzo Carlino, Segretario PD di Licata, Giovanni Picone, Consigliere comunale del PD di Campobello di Licata, Cesare Lo Leggio, Componente assemblea regionale del PD. Anthony Carlino, Giacomo Gatì, Gaetano Avanzato, Maria Curione, Carmela Burgio, Delegati provinciali per il Congresso del PD. Diego Aprile, vice coordinatore PD di Canicattì, Giacomo Vivacqua, ex coordinatore PD di Ravanusa.

di Giovanni Blanda