Come promesso, l’associazione “Helios Artisti Associati” di Campobello di Licata ritorna sul palcoscenico con la compagnia teatrale “Quelli della Parnasso”.

Dopo i consensi ottenuti nella scorsa stagione teatrale con “L’eredità della mamma buonanima”, che ha segnato il ritorno al teatro, dopo 12 anni, di Lillo Ciotta, Luigi Progno, Vito Terrana e Peppe Miccichè, quest’anno il gruppo si sottopone alla prova del nove e cioè, gli attori invece che quattro saranno nove. Porteranno in scena una delle più significative ed esilaranti commedie del grande commediografo Eduardo De Filippo “Sogno di una notte di mezza sbornia”. Quindi un ritorno, anche questo, al teatro di Eduardo del quale la Parnasso, già dal 1986, ha fatto molto spesso uso.


A cimentarsi sul palco, oltre ai veterani Lillo Ciotta, Luigi Progno, Peppe Miccichè e Vito Terrana, ci sono anche altre facce note al pubblico “Parnassiano” quali Totò Termini e Sara Puleri; e come già promesso ci saranno anche le nuove leve M.Carmela Proto, Rosanna Ferlito, Matteo Burgio, Giovanni Burgio, Giovanni Ciotta, Carmelo Lo Leggio, Ursula Progno e Michela Ciotta. Il regista assistente è Salvo Bona, la direzione artistica è stata affidata al prof. Carmelo Graci mentre la regia è curata da Lillo Ciotta.

Altri incarichi di supporto, fondamentali per la riuscita dello spettacolo, sono stati affidati a: Mariella Corbo per i costumi, Valentina Massaro per le acconciature, Federica Carmeci per il trucco, Maria Teresa Picone e Rosita Puleri per le scenografie, Giuseppe Rizzo e Marco Armato per le luci, Calogero Favata per la fotografia di scena e Sandro La Mendola per la direzione di scena.

La prima sarà data martedì 28 dicembre 2010 alle ore 20,00 presso l’auditorium del Centro Polivalente di Campobello di Licata. E’ prevista la replica per il giorno dopo.

Come già fatto l’anno scorso, anche quest’anno i proventi saranno devoluti in beneficenza alla missione di Ismani (Tanzania) guidata dal sacerdote campobellese don Angelo Burgio.

Ce la faranno anche questa volta a divertire il pubblico? Noi ne siamo certi ma, il miglior modo è quello di accertarsene personalmente. Ci vediamo il 28 e 29 dicembre a teatro.