Nel condividere le osservazioni di Alberto Tedesco e Davide Difazio, vorrei ricordare che un anno fa l’Associazione “Lo Nigro” fu la prima a preoccuparsi delle sorti della struttura, raccogliendo ben mille firme di cittadini che ne chiedevano l’apertura (oltre all’utilizzo del Centro Sociale Bastianella e l’acquisto di un pianoforte da concerto, per il teatro..).
La nostra associazione fu anche la prima a denunciare la mancanza di programmazione ed il fatto che dietro quella discutibile  inaugurazione vi fosse una miopia organizzativa che avrebbe in poco tempo fatto ripiombare il Teatro nell’oblio.
Con ciò non voglio dire che l’ Amministrazione non abbia realizzato alcune valide iniziative e di un certo spessore culturale. Tuttavia un Teatro non si gestisce organizzando eventi isolati e sporadici e mischiando  iniziative più serie con cose piccole e amatoriali.  Un Teatro è vitale quando ha una programmazione, quando garantisce una Stagione Teatrale ed una Musicale, quando mantiene con il pubblico un rapporto costante e coerente, seguendo  un filo culturale che renda organica e interessante la successione degli spettacoli.
L’Amministrazione, dal canto suo, scarica le colpe sul Consiglio Comunale che avrebbe tagliato le somme necessarie alla programmazione teatrale. Senza voler entrare in queste beghe tra organi che peraltro dovrebbero tra loro collaborare, osserviamo con enorme tristezza che sono i cittadini a pagarne le conseguenze.
Da parte nostra non possiamo che riproporre la volontà di dare un contributo nel campo musicale: potremmo organizzare una Stagione Concertistica di tutto rispetto, con un budget anche limitato, coinvolgendo professionisti validi, giovani e preparati, italiani e stranieri, oltre a grandi nomi di artisti già affermati nel panorama della classica e del jazz. E questo grazie ai contatti sviluppati nel corso dei nostri studi musicali e all’attività concertistica in Italia e all’estero, oltre alle competenze specifiche di chi tra noi  ha seguito un percorso universitario finalizzato all’organizzazione di tali iniziative.
Ai signori amministratori, con i quali abbiamo collaborato nell’organizzazione di alcuni isolati event,i non possiamo che ricordare la nostra presenza, la nostra voglia di  di metterci a disposizione della vita culturale della città, nella speranza che  la cittadinanza si possa riappropriare del Teatro Sociale nel senso più vero è più ampio, ovvero nella sua reale funzione di fulcro culturale di Canicattì.
Carmelo Mantione
Direttore Artistico dell’Associazione Culturale Musicale “G. Lo Nigro”