Per l’edizione che celebrerà i 150 anni dell’Unità d’Italia, il festival di Sanremo ha scelto un cast ecumenico che va dalle vecchie glorie al talent, passando per un gruppo cult del rock italiano come i La Crus e mettendo insieme due siciliani come Franco Battiato (fiore all’occhiello di questa edizione della gara) e Luca Madonia con un cantore del Nord come Davide Van de Sfroos. Senza dimenticare una spruzzata di glamour con Raquel Del Rosario, la moglie di Fernando Alonso, il pilota della Ferrari, conosciuta alle cronache musicali come cantante dei El Sueno de Morfeo, che all’Ariston canterà con il redivivo Luca Barbarossa, che tra l’altro ha vinto il festival nel ’92.

Nonostante la cosa fosse già nota, la partecipazione in gara di Franco Battiato dà alla competizione una qualità diversa: Battiato canta con Luca Madonia, un artista che, dopo i Denovo, non ha ottenuto risultati all’altezza del suo talento. La pattuglia dei talent comprende Nathalie, la vincitrice di X Factor, ed Emma, star di Amici, che canta con i Modà, già passati dall’Ariston nel 2005 nella sezione Giovani. Bisogna vedere se le modifiche al regolamento funzioneranno, altrimenti il nome del vincitore è da scegliere tra questi due.


Dal punto di vista dell’apertura a un mondo musicale non sanremese l’altro nome che spicca, oltre a Battiato, è quello di Roberto Vecchioni, rappresentante di quell’universo dei cantautori storici solitamente lontano dal festival.

Abbastanza sorprendente la presenza dei La Crus, una band che fin dal debutto, al principio degli anni ’90, ha sempre goduto dell’appoggio della stampa specializzata ma non ha mai raggiunto il grande pubblico. Poi c’è il capitolo degli specialisti: Al Bano, ormai un’istituzione; Anna Tatangelo, che al festival ci va con cadenza regolare e sarebbe stato sorprendente che non ci fosse quest’anno per tesaurizzare la sua non entusiasmante partecipazione a X Factor; Patty Pravo, ormai entrata a pieno titolo in questa categoria. Anna Oxa, che Sanremo l’ha vinto due due volte (la prima nell’89) e perfino presentato (nel ’94), cinque anni fa all’Ariston è stata protagonista di uno psicodramma. Ora il suo ritorno sembra il completamento di un percorso di rilancio.

Per Giusy Ferreri si tratta della classica occasione per tentare di dare una scossa a una carriera che è rimasta alle promesse del dopo X Factor del 2008; per Max Pezzali è un ritorno dopo il 1995, così come per Tricarico che proprio a Sanremo ha cominciato a fari notare per il suo stile stralunato. Quanto a Davide Van de Sfroos, dopo l’apertura ai dialetti e al napoletano di Nino D’Angelo dello scorso anno, la sua partecipazione come voce del Nord era più che prevedibile.