La sezione provinciale dell’Assostampa di Agrigento, per iniziativa del vice segretario Enzo Gallo, è intervenuta di recente su alcune situazioni sindacali ed occupazionali che riguardano potenziali rapporti di lavoro o altre forme di collaborazione tra Giornalisti ed enti locali nonché dei rapporti dialettici tra vertici istituzionali di enti o società anche private e Giornalisti. Il Sindacato con una prima nota si è rivolto al sindaco di Ribera chiedendo di “non instaurare alcun rapporto di collaborazione “a titolo gratuito” anche solo per consulenze con Giornalisti e nel settore della Comunicazione ed Informazione in quanto ogni attività va retribuita garantendo anche gli oneri previdenziali”. Una seconda nota è stata inviata al sindaco di Campobello di Licata chiedendo di “conferire eventuali nuovi incarichi di Addetto Stampa osservando le leggi in materia e garantendo l’applicazione del CCNL in considerazione comunque del contenzioso pendente dinanzi al Giudice del Lavoro per il riconoscimento dei diritti maturati da un collega Giornalista Professionista che per circa 8 anni ha svolto le mansioni di Addetto Stampa”. “Il Sindacato dei Giornalisti sia a livello provinciale che regionale -dice Enzo Gallo vice segretario provinciale e consigliere regionale dell’Assostampa- è preoccupato di garantire quante più possibilità occupazionali ai Colleghi iscritti all’Ordine dei Giornalisti nel rispetto delle più elementari regole contrattuali e del riconoscimento dei diritti sindacali e contributivi. Non piace al sindacato che i Colleghi vengano sfruttati e mortificati come uomini, come professionisti e come lavoratori”. Riguardo alla tutela dell’onorabilità morale e professionale questa Segreteria ha inviato una nota al professore Eugenio D’Orsi, presidente della provincia regionale di Agrigento, che in un pubblico convegno a Racalmuto il 4 dicembre scorso in parole povere ha denunciato che “gli umori e le cronache di certa stampa nei miei confronti sono calibrati in relazione ai contributi o alle commesse per attività redazionale e d’informazione erogate dall’Ente da me guidato”. Al presidente D’Orsi è stato rivolto l’invito di segnalare, agli organismi competenti, Giornalisti ed Editori che avrebbero assunto comportamenti deontologici comunque censurabili ed eventualmente, ove costituiscano reato perseguibile penalmente, ad informarne il Signor Procuratore della Repubblica di Agrigento. “Ai vertici locali, regionali e nazionale di Assostampa-FNSI, UNCI-Unione Cronisti Italiani ed Ordine dei Giornalisti -conclude Enzo Gallo- nonché ai vertici e al CDR del Giornale di Sicilia nei prossimi giorni sarà chiesto di presenziare alla prima udienza davanti al giudice monocratico di Agrigento del prossimo 15 febbraio per sostenere la costituzione di parte civile del Collega Professionista, Gerlando Cardinale, oggetto di minacce, calunnie e ritorsioni solo per aver svolto normalmente e senza omissioni la sua attività di Giornalista e Cronista”.