Oltre 17 milioni di euro. E’ questa la cifra che gli italiani hanno dimenticato di incassare con la Lotteria Italia dal 2002 a oggi. I premi non ritirati entro il termine di 180 giorni dalla data di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale vengono incamerati dallo Stato. Nel 2009, come ricorda Agipronews, rimase nelle casse dello Stato il primo premio da 5 milioni venduto a Roma. Nel 2003 i premi non reclamati furono invece pari a 4 milioni. IN EMILIA ,LAZIO E LOMBARDIA SI VENDE DI PIU’ – Nel Lazio, Lombardia ed Emilia Romagna finisce il 44,4% dei biglietti venduti. Al primo, scrive Agipronews, posto c’è il Lazio, con una media di vendita, nel triennio 2007-2009, del 20,4%. La Lombardia è seconda con il 13,6% seguita dall’Emilia Romagna con il 10,4%. Nei primi cinque posti della classifica anche Campania (8,9%) e Toscana (7,5%). LAZIO LEADER NELLE VINCITE – Sette primi premi nelle ultime 14 edizioni, per un totale di 38,5 milioni di euro. Ai quattro premi da 5 milioni di euro centrati dal 2001 a oggi, compreso il primo premio della scorsa edizione, si legge su Agipronews, si sommano le due vincite da 15 miliardi di lire del 1998 e 1999, così come i 7 miliardi del 1996. DAL 2011 SOLO QUELLA DELLA BEFANA – Da quest’anno la Lotteria Italia rimarrà unica lotteria nazionale. Il decreto ministeriale dello scorso dicembre, spiega Agipronews, ne ha infatti ulteriormente ridotto il numero, progressivamente sceso negli ultimi anni. Nel 2008 le lotterie erano quattro, nel 2009 tre, nel 2010 due. DAL BOOM DI “FANTASTICO” AL FLOP DI “AFFARI TUOI” – Lo scorso anno ‘Affari Tuoi – Speciale per due’ non aiutò la vendita dei biglietti, che registrò una delle peggiori performance di sempre, con 11,6 milioni di tagliandi staccati (-37,3% rispetto all’anno precedente). Il record di vendite spetta a “Fantastico dell’88/89 con 37,4 milioni di biglietti. 55 ORE DI GRATTA E VINCI – Nella scorsa edizione, prosegue Agipronews, la Lotteria ha incassato 58 milioni di euro. Un confronto impietoso: ai Gratta e Vinci (9,2 miliardi raccolti nel 2010) sono sufficienti appena 55 ore per incassare quanto un’intera edizione della Lotteria Italia. LA MAGIA DEGLI AUTOGRILL – Nelle ultime tre edizioni due dei sei premi di prima categoria sono finiti in autogrill. Lo scorso anno sulla A4 Brescia-Padova, in provincia di Verona, fu addirittura staccato uno dei due biglietti da 5 milioni. Memorabile, ricorda Agipronews, l’edizione del 2005 quando primo, secondo e quarto premio andarono a biglietti venduti sulle autostrade insieme ad altri 15 premi minori. In media negli Autogrill viene venduto il 25% dei biglietti totali. LA PRIMA NEL 1933 A TRIPOLI – Tutto iniziò nel 1933 in Libia. Benito Mussolini trovò il modo di riempire le casse statali con una lotteria abbinata al Grand Prix di Tripoli. Nel ’35, con Regio Decreto il Ministero delle Finanze istituì il settore delle lotterie nazionali. Il vero boom, riferisce Agipronews, coincide con l’abbinamento televisivo, negli anni ’70, quando a dare i numeri c’è una coppia d’eccezione come Mondaini-Vianello, nella trasmissione di Rai1 “Io e la befana” datata 1978-79. COME RISCUOTERE LE VINCITE – I vincitori, ricorda Agipronews, dovranno recarsi entro 180 giorni con il biglietto originale presso uno sportello della Banca Intesa, oppure all’Ufficio Premi del Consorzio Lotterie Nazionali – viale del Campo Boario, 56/D – 00153 Roma. In alternativa il biglietto può essere spedito all’Ufficio Premi dei Monopoli di Stato. Il pagamento della vincita viene effettuato entro 30 giorni dalla data di presentazione del tagliando.

















