Clamoroso esito della riunione ieri sera del Partito Democratico. Si spacca la corrente di Capodicasa: Messana, pur di salvare la sua poltrona, accetta di cacciare Giuffrida da Cattolica Eraclea e commissariare una serie di altri circoli contestati in altri comuni da Adragna, Panepinto, Cusumano. Ma per fare ciò, rompe con gli ex senatori Lauricella e Gambino, che si rifiutano di firmare il verbale.

E adesso, Capodicasa cosa farà? Si schiererà con Messana, rompendo con Lauricella e Gambino, o butterà a mare Messana, e starà con Gambino e Lauricella?


Ma per Messana, i tempi si preannunziano ugualmente cupi… e quando gli elettori democratici di Agrigento e Piacenza, conosceranno, grazie alle televisioni, il contenuto della sentenza che bolla Messana come bugiardo e imbroglione, come faranno Adragna, Panepinto e Cusumano a continuare a sostenerne l’elezione?

Ed è ovvio che Arnone porterà Messana in Tribunale… e saranno “allodole non dolcificate”…

La riunione di ieri del Partito Democratico fa venire fuori un risultato che pur notevolmente importante, è solo parzialmente positivo. Fortemente positiva è la decisione di rimuovere Giuseppe Giuffrida da segretario del PD di Cattolica Eraclea, inviando al suo posto un commissario. E’ un’importante battaglia vinta. Come pure positiva è la decisione di commissariare l’altra sezione dello scandalo, cioè Naro, rimuovendone il segretario “capodicasiano” come Giuffrida. Ed ancora, molto positiva è la decisione di affiancare negli altri comuni ove la “jazz band” che sta uccidendo la democrazia in questo partito ha perpetrato irregolarità e imbrogli, un delegato – commissario super partes: tale decisione è stata assunta a Ribera, Favara, Realmonte, Aragona e Canicattì. E quanto siano importanti queste decisioni e in che misura incidano nelle piaghe purulente create dalla “jazz band”, lo conferma questa sconcertante circostanza: il presidente della Commissione per il Congresso, Angelo Lauricella e il suo vice, Vittorio Gambino (quello condannato a un anno) si sono rifiutati di sottoscrivere queste decisioni e non hanno firmato il relativo verbale.

La corrente di Capodicasa e Vedova, pur di tentare di portare a casa l’elezione di Messana, ha inghiottito la pillola amara di questi commissariamenti e la cacciata di uomini impresentabili come Giuffrida.

Adesso Capodicasa dovrà scegliere se avallare la decisione di Messana che pur di salvare la sua poltrona ha gettato in mare Giuffrida e un bel po’ di amichetti degli imbrogli, o schierarsi con i giapponesi nella giungla Lauricella e Gambino, che vogliono continuare a combattere per il mantenimento del regime illegale e di tutti i privilegi. Evidentemente, per Lauricella e Gambino il mantenimento di Messana non vale questa clamorosa, seppur sacrosanta, “calata di brache”.

Ma non si preoccupino Lauricella e Capodicasa, Gambino e Messana, Vedova e Giuffrida: a metterli d’accordo ci penserò io, Giuseppe Arnone, che rappresento senza dubbio la grandissima parte dell’opinione pubblica di centrosinistra e democratica, quell’opinione pubblica che non può tollerare, in alcun modo, che un uomo responsabile di gravi reati, già accertati dalla Magistratura, qual è appunto Emilio Messana, possa essere il segretario del Partito Democratico.

E probabilmente sto utilizzando il sostantivo “uomo” nei confronti di Messana in modo assolutamente improprio, perché un uomo avrebbe il coraggio di querelarmi per l’affermazione nella quale dico che egli, Messana, è responsabile di gravi reati, assieme a Gambino e Palermo.

E non posso fare a meno di rilevare che i “giapponesi “ Lauricella e Gambino stanno dimostrando, quanto meno, una coerenza ed una dignità (seppur nel difendere l’indifendibile) che Messana neppure si sogna.

Preannunzio che nei miei programmi vi è di recarmi già lunedì prossimo a Piacenza per rassegnare ai piacentini il contenuto della sentenza di condanna di Palermo e Gambino, che individua in Messana il grande bugiardo complice, in assoluta malafede, dei due condannati.

Infine, nelle prossime ore, delle persone estremamente stimabili come Adragna e Lumia, Panepinto e Cusumano, dovranno spiegare ai cittadini che conosceranno, grazie a tutte le emittenti televisive della provincia, ciò che il Tribunale penale di Agrigento scrive di Messana, come sia possibile eleggerlo segretario piuttosto che cacciarlo via.

Agrigento, 18 gennaio 2011

Avv. Giuseppe Arnone

consigliere comunale PD