Sono stati organizzati dal Comune di Aragona in collaborazione con l’Associazione Culturale “Antiche Tradizioni” e l’Assessorato Agricoltura e Foreste, per questo fine settimana, sabato 22 e domenica 23 gennaio, i tradizionali festeggiamenti in onore di S. Antonio Abate. Al Santo protettore degli animali, invocato contro le malattie contagiose, in particolare per il così detto “fuoco di Sant’Antonio”, saranno, dunque, dedicate due giornate di festa, presso l’antico quartiere della Furca ‘Vo’, luogo dove alcune delle più antiche tradizioni legate al culto riprenderanno vita. Tutto partirà sabato alle ore 19:30 con l’accensione e la benedizione del “Fuoco e dei Cibi”, cerimonia che aprirà la visita agli ambienti rustici della tradizione contadina, sapientemente ricreati dai volontari dell’Associazione “Antiche Tradizioni”. Lungo il percorso, popolato da animali da cortile, da lavoro e da compagnia, i visitatori potranno visitare antiche botteghe, assistere alla realizzazione di manufatti e degustare prodotti tipici, come la ricotta, la salsiccia, i ceci conditi, lo zubibbo e i dolci siciliani. Anche quest’anno, un po’ per tradizione, ma anche per devozione, sarà l’instancabile Nino Severoli ad animare la serata con i sui “CUNTI E CANTI”.

Domenica i festeggiamenti partiranno, invece, dal cortile di “U Canali”, con la colazione a base di uova sode, salsiccia, pane farcito e vino novello. A seguire la tradizionale “Firriata di Sant’ Anto’ e Tammuriata” per le vie del paese e per finire la coinvolgente “Acchianata da Grazia a Matrici”. Quest’ultima attrazione sarà realizzata dai muli e dai cavalli bardati, che dopo una corsa, lungo la ripida via della Madonna delle Grazie, si fermeranno davanti al sagrato della Chiesa Madre per ricevere la benedizione.


Alfonso Tedesco, Sindaco di Aragona dichiara:

“Con tenacia, sacrificio, ma soprattutto grandissima collaborazione, anche quest’anno Aragona festeggerà Sant’Antonio Abate. I festeggiamenti, giunti alla sesta edizione, sono stati organizzati con la preziosissima collaborazione dell’Associazione Culturale Antiche Tradizioni. Il loro insostituibile contributo e la loro instancabile opera ci permettono di perseguire obiettivi come la valorizzazione delle tradizioni popolari, il recupero dei luoghi della memoria e la promozione dei prodotti tipici. A loro vanno i nostri ringraziamenti e la nostra stima.”