Riceviamo e pubblichiamo la versione integrale del racconto fato dal consigliere comunale Giuseppe Arnore in riferimento al congresso provinciale del PD tenutosi ad Agrigento.
La nostra testata rimane a disposizione di quanti vogliono replicare o raccontare il congresso dal loro punto di vista.
La vera cronaca del fallimentare congresso che ha eletto Messana :
Il primo congresso della storia d’Italia senza …….dibattito e senza elezione di organismi dirigenti.
E ovviamente l’onorevole manzullo, presente, non partecipe i lavori perche’ non puo’ avallare il ruolo di chi ha commesso reati contro di lui.
Scontro verbale tra Messana e Arnone e l’ambientalista ottiene l’allontanamento del condannato Gambino dalla presidenza
Andiamo adesso ai fatti:
A ) come tutti sanno sinonimo di congresso è dibattito, confronto, discussione, dialettica. Ma non ad Agrigento e non nel PD. Stamattina il Congresso Provinciale ha registrato incredibilmente solo due interventi, quello del neo – segretario Messana e quello conclusivo del Segretario Regionale Lupo. Oltre ai due ha preso la parola dal pubblico Arnone per contestare Messana e il Segretario dei giovani Democratici per leggere un testo scritto. In che termini ciò può essere definito Congresso non è dato saperlo!
B ) il Congresso serve per eleggere gli organismi, cioè il Presidente del Partito, la Segreteria, la Direzione. Serve a questo ovunque tranne che ad Agrigento ove si è ritenuto di non eleggere gli organismi. Tutte queste anomalie che fanno del Congresso del PD un finto Congresso sono frutto del violentissimo scontro interno al Partito tutt’altro che concluso.
C ) impressione ha suscitato pure la sobria protesta di Giovanni Manzullo : l’ ex parlamentare si è recato sui luoghi del Congresso, ma non ha varcato il cancello, ha salutato gli amici, ha lungamente conferito col Segretario Lupo che ha contribuito ad eleggere e quindi è andato via.
D ) la mattinata si è infiammata con lo scontro verbale tra Messana e Arnone. Il Segretario ha ritenuto opportuno attaccare Arnone criticando duramente chi “ utilizza il simbolo del partito per lanciare illazioni, denigrazioni e accuse nei confronti di dirigenti del partito”. Udite queste parole Arnone ha interrotto Messana e rivolgendosi ai congressisti ha affermato con voce alta: “Messana , nessuna illazione e nessuna denigrazione, io ho solo reso pubblico il contenuto di una sentenza penale che riguarda te personalmente e che ti ritiene responsabile di illeciti; sentenza che condanna quel Gambino che presiede i lavori a un anno di reclusione. Vergognatevi!!!”. Dopo pochi minuti Gambino si è alzato dal tavolo presidenziale e si è andato a sedere in ottava fila. Messana ha replicato sostenendo che si trattava di falsità imponendogli di tacere.
Ma Arnone proseguiva dicendo: ” Se hai coraggio leggi la sentenza che dice che sei un imbroglione. Vi dovete vergognare per avere in prima fila della platea l’altro condannato Palermo nonchè Giuffrida imputato di gravi reati”.
Per tacitare Arnone, il presidente dei lavori Angelo Lauricella, ha invitato il pubblico ad applaudire Messana; Arnone, a quel punto,ha chiesto alle telecamere presenti di inquadrare coloro che aplaudivano Messana e quelli che invece si guardavano bene dal manifestare sostegno al Segretario, rimanendo con le mani immobili. Arnone, in direzione delle telecamere, faceva con la mano il segno di metà, intendendo sottolineare che metà della sala solidarizzava con Messana e metà con lui.
Arnone in apertura della riunione con un suo documento distribuito ai partecipanti ha ricordato appunto che non si è proceduto alle elezioni del presidente, della segreteria, della direzione e che non vi è stato dibattito e ciò in quanto la componente di Panepinto, Adragna e Cusumano si è rifiutata di dare luogo a questi altri adempimenti.
Questa è soltanto la cronaca dell’intensa mattinata di oggi.
Giuseppe Arnore

















