I ministri straordinari non soltanto portano la comunione a quelle persone che per malattia o anzianità non possono recarsi in Chiesa, ma anche esercitano una presenza di accompagnamento e di consolazione. L’importanza del ministro straordinario della comunione è quella di non lasciare solo l’ammalato nella sua esperienza di malattia, di essere segno della speciale vicinanza della comunità cristiana a chi è nella sofferenza e di partecipare, mediante il proprio sacerdozio battesimale, a quella presenza di misericordia e di consolazione che è dono di Cristo stesso. Il mandato sarà conferito in tutte le parrocchie dell’Arcidiocesi direttamente dai parroci appositamente delegati dall’arcivescovo. Per la prima volta verrà conferito anche negli ospedali di Agrigento, Canicattì e Sciacca. Questa “novità” vuole essere un segno nuovo che esprime la gioia di un servizio allargato a nuove realtà, come gli ospedali, che oggi più che mai interpellano la comunità cristiana. Questo il tetso di monsignor Montenegro: “Mentre vi scrivo queste poche righe già vi immagino con il passo svelto nell’atto di raggiungere le case degli ammalati per portare loro Gesù Eucaristia nel giorno del Signore. Immagino la commozione che vi prende sapendo che portate Gesù e che andate a servire Gesù nel volto di chi soffre. Penso alla gioia che vi assale sapendo che è grande il Mistero posto tra le vostre mani. Grazie! Grazie per la vostra disponibilità, per il tempo che dedicherete alla formazione, necessaria per un servizio più attento e appassionato. Grazie per l’amore che riverserete alle persone che soffrono e a quelle che vivono da sole. Quando vi recherete nelle loro case non abbiate premura! Non lasciatevi prendere dalla frenesia di finire il giro nel minor tempo possibile. Vi accompagni uno sguardo contemplativo sapendo che in quella persona c’è Cristo, ai piedi di quei crocifissi vi è l’icona più fedele del Crocifisso. Voi siete chiamati Ministri straordinari. Straordinari non solo perché dopo un po’ di tempo dovrete lasciare spazio ad altri ma straordinari nell’entusiasmo, nell’impegno, nella generosità. Straordinari nell’amore all’Eucaristia, nell’attenzione al vasto mondo della sofferenza. Straordinari nel ricordare a tutta la comunità che Gesù non è presente solo nel Tabernacolo ma è presente in chi è piagato dal dolore. Voi siete espressione di una comunità parrocchiale ma siete anche segno all’interno di una comunità che i malati non possono continuare a rimanere ai margini. Come ministri straordinari siete chiamati a svolgere un servizio di animazione per accendere nel cuore di tutti l’amore per chi soffre. Non vi rubo altro tempo. Vi immagino già lì con la teca che stringete tra le mani…vi rinnovo il mio grazie e Vi assicuro tutta la mia preghiera. Alle persone che incontrate portate il mio saluto e chiedete una preghiera anche per me e per la nostra Chiesa Agrigentina: l’offerta della loro vita è gradita agli occhi di Dio! “Come sono belli sui monti i piedi del messaggero di lieti annunci”… come sono belli, in mezzo alle nostre comunità, i piedi di coloro che portano Gesù! All’inizio di questo Mandato e per tutto il tempo in cui lo vivrete a servizio della Chiesa, vi benedico di cuore “.