La società che fino a ieri ha gestito la piscina comunale di Campobello di Licata ha recesso il contratto di affidamento. La società di Caltanissetta non ha ritenuto congrua la revisione delle clausole contrattuali proposte dall’amministrazione.
Il Sindaco di Campobello di Licata, Michele Termini, dopo aver sentito il parere degli uffici preposti ne ha preso atto e ha convalidato il recesso contrattuale.
Al momento il comune dispone di soli 30 mila euro per i lavori di manutenzione straordinaria della struttura, ma non ha la possibilità e le risorse per gestire la struttura pubblica.
Per questo motivo il sindaco ha lanciato un appello a presentare delle istanze rivolto alle associazioni e/o enti di promozione sportiva che intendono proporre la candidatura per la gestione della piscina comunale.
Dato l’afflusso di utenti medio che usufruisce della piscina comunale, il solo costo dell’ingresso riesce a malapena a coprire le spese per 2 dipendenti, mentre la parte più onerosa ovvero la manutenzione ordinaria e straordinaria dell’impianto e delle acque (filtraggio, riscaldamento, prodotti per l’igienizzazione e quant’altro necessario) non si riesce sicuramente a coprire né con l’opera straordinaria proposta dal comune né con altre iniziative.
La domanda che Campobello si pone: la piscina comunale sarà un altro monumento decaduto dedicato allo spreco di fondi pubblici ?











