I matrimoni in Sicilia continuano a diminuire: nel 2009 sono stati 23.016 contro i 24.334 del 2008. E di questi soltanto 17.496 sono stati celebrati in Chiesa contro i 18.669 del 2008. Sono alcuni dei dati che emergono dalla relazione di monsignor Ludovico Puma presidente del Tribunale Ecclesiastico Regionale, fornita in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario a Palazzo dei Normanni, a Palermo.

Nel 2008, nei quattro distretti giudiziari siciliani, sono state concesse 6.466 separazioni consensuali e giudiziali (contro le 5.425 del 2006) e si sono avuti 4.636 divorzi e cessazioni di effetti civili, contro i 2.854 del 2006. Nel 2010 sono state introdotte 330 cause e ne sono state trattate 1.175. Quelle pendenti erano 845. Invece sono state portate a conclusione con sentenza 265 cause, 238 con sentenza affermativa (89%), 27 con sentenza negativa (11%), 18 sono state archiviate. A registrare il maggior carico di lavoro sono le diocesi di Palermo, Messina e Catania. A Palermo sono 223 le cause trattate, 76 quelle introdotte e 62 quelle concluse con sentenza.


A Messina sono 197 quelle trattate, 54 le introdotte e 42 concluse con sentenza. Infine a Catania, rispettivamente, 159, 39 e 31. Tra le motivazioni addotte per richiedere una eventuale dichiarazione di nullità, resta alto il numero per simulazione di consenso: 297 su 411, 6 i casi per esclusione della sacramentalità, 67 per incapacità e 18 per timore grave. Per monsignor Puma “i dati che abbiamo nelle mani sono davvero preoccupanti e ci pongono gravi interrogativi in ordine all’autenticità della fede e della vita cristiana delle nostre comunità, alla consapevolezza della fede della stragrande maggioranza dei nostri fedeli cristiani”.