Il 26% degli studenti considera Falcone e Borsellino “illusi”, o addirittura dei “fessi”. E’ il dato più significativo emerso dal sondaggio dell’associazione MafiaContro, su un campione di 1.062 ragazzi fra i 15 e i 18 anni, che frequentano sette istituti scolastici siciliani, uno friulano e uno lombardo.

Il 32% degli intervistati, inoltre, ha ammesso che, al posto dei due giudici fatti saltare in aria nel 1992, “professionalmente avrebbe operato scelte diametralmente opposte: andare via o non fare assolutamente nulla contro Cosa nostra”.


Il 10% degli intervistati considera i boss Riina e Provenzano “uomini d’onore”; per il 5% di loro sono “perseguitati dalla malasorte”. Il 31% pensa che la mafia sia “un’invenzione, se non addirittura un bene”; il 48% provvederebbe “a vendicarsi direttamente” o si affretterebbe a “chiedere aiuto a qualcuno in grado di spalleggiarli”.

Le percentuali superano il 71% quando si tratta di esprimere la sfiducia nelle istituzioni; il 55% è convinto che le attività scolastiche “non formino le coscienze” e il 26% che bisogna accettare la mafia, o “rassegnarsi a conviverci”.

Esaminando solo il campione di studenti friulani e lombardi emerge che nel 68% dei casi non hanno mai sentito parlare (o solo qualche volta) del pizzo. Il 98% di loro non ha dubbi nel definire “la mafia un male per la società”.