Caro Signor Sindaco, Lei è stato capace (cosa che solo pochi sanno fare) a far sprofondare la citta’ di Favara nello squallore piu’ assoluto, sotto l’egida di quella che, con efficacia dispregiativa, i cittadini chiamano “Ammucchiata”, determinata da una gestione della cosa pubblica alquanto disastrosa.

La logica dell’ ”Ammucchiata” nasce, per la sventura di Favara, attraverso la corresponsabilità della non sfiducia, per perfezionarsi poi con il voto di fiducia ad un esecutivo, ad un programma e ad una linea di azione squallida. Nei momenti gravi, quando i nodi emergenza del centro storico, della spazzatura, dei precari e quant’altro vengono inesorabilmente al pettine, ecco che si ricorre a tale espediente.


E’ certamente una vergogna, mi si permetta di dirlo, è uno schifo: ed è lo squallore dell’ “ammucchiata”, che riunisce tutti, non sotto il profilo umano, ma come uomini politici e come responsabili del governo della città di Favara.

Per quanto riguarda il grottesco, signor Sindaco, me la cavo con una battuta: lei sa bene, come tutti, che l’arbitro della vita di questa amministrazione oggi non sono nè i consiglieri nè i partiti ma la fobia di perdere la poltrona e di non essere più rieletti. E’ molto probabile che la sua amministrazione resti in piedi, anche perché, non credo che i consiglieri vogliano una crisi, in quanto potrebbero essere non piu’ rieletti.

Ma questo atteggiamento va solo a discapito delle città di Favara, una città che versa nell’assoluto abbandono , ormai in preda a cedimenti e crolli del centro storico, le strade piene di buchi e i cittadini disperati per i disservizi.

E’ mai possibile che non abbia un attimo di amor proprio dinanzi a tanta vergogna continuando a mentire spudoratamente e prendendo in giro i cittadini di Favara? Ricordi, e faccia attenzione perché sta facendo la fine degli apprendisti stregoni.

Lei è responsabile di avere messo in moto questo meccanismo infernale contro la città che amministra, ma tutto ciò le si sta ritorcendo contro. Se lei non riesce a barcamenarsi in questa anomala situazione, la invito a nome mio e del movimento politico che rappresento, a rassegnare le dimissioni e liberare Favara da un insopportabile immobilismo.

Proviamo tanto sdegno dinanzi ad una situazione del genere caro Signor Sindaco.

Il coordinatore Provinciale del M.N.C.

Gaetano Lombardo