La Responsabile Provinciale “Movimento Donne Popolo della Libertà” Agata Irene Sacheli, in occasione della beatificazione di Giovanni Paolo II, avvenuta ieri, primo maggio, in concomitanza con la festa della Divina Misericordia, da lui stesso decretata nel 2002, con la presente, invita le donne e le giovani generazioni, ad un’intensa riflessione, sulle numerose attività intraprese, nei venticinque anni di apostolato e impegno cristiano, del papa meglio ricordato con l’appellativo di << Papa buono>>. “Giovanni Paolo II è piombato nella storia, ispirando e conducendo una rivoluzione pacifica che ha cambiato il mondo; Sin dal principio del suo pontificato, ha, infatti, intrapreso, una vigorosa azione politica e diplomatica, contro il comunismo e l’oppressione politica, combattendo la “teologia della liberazione” e i principi marxisisti; Postosi, come l’amico speciale dei bambini e dei giovani, il parroco del mondo, papa missionario, apostolo della giustizia e della pace, è stato un vero e proprio punto di riferimento per le nuove generazione, alle quali ha dedicato l’istituzione della “Giornata Mondiale della Gioventù” (un appuntamento a cadenza biennale, tra il papa e i giovani cattolici del mondo); Un papa moderno e carismatico che ha saputo affrontare gli attentati personali e gli anni di malattia nella continua e intensa ricerca di Gesù Cristo; Confortando i malati allo stato terminale e proteggendo i deboli e gli emarginati sociali. A papa Wojtyla, devono molto in particolare le donne, alle quali ha offerto, un grande contributo a difesa della loro dignità, delle riappropriazioni del ruolo e dei diritti loro assegnati già nella Bibbia, grazie anche alla stesura delle lettere apostoliche. Ricordiamo, la famosa “Mulieris dignitatem” stilata il 15 agosto del 1988, e la “Lettera alle donne” pubblicata in occasione della IV Conferenza dell’Onu sulle donne, svoltasi a Pechino nel settembre del 1995. Grazie alle diverse iniziative intraprese, ha posto un canale di riflessione sui problemi e le prospettive della condizione femminile nel nostro tempo; Contestando la discriminazione delle donne, i condizionamenti che in tutti i tempi, hanno reso difficile il loro cammino, condizionamenti che hanno misconosciuto la loro dignità, travisandola nelle prerogative, non di rado emarginandola e persino riducendola in servitù, impedendole quindi, di essere fino in fondo se stessa e impoverendo l’umanità di autentiche ricchezze e geni spirituali. Un impegno profuso, quello di Giovanni Paolo II, verso la liberazione delle stesse dallo stato di sopruso e di dominio, grazie ad un’ispirazione fedele ai principi del Vangelo e all’atteggiamento dello stesso Gesù Cristo, il quale superando i canoni vigenti della cultura del proprio tempo, ebbe nei confronti delle donne un atteggiamento di apertura, di rispetto, di accoglienza e di tenerezza”.
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