Era stato arrestato con l’accusa di spaccio di stupefacenti, perchè trovato in casa con 13 pezzi di hashish già confezionati, e con l’accusa di furto di energia elettrica, in quanto aveva manomesso il contatore dell’Enel. Il giudice, in assenza di indizi che confermavano lo spaccio, ha dato rilievo alla tesi della difesa ed ha assolto un canicattinese di 47 anni per il reato di detenzione di droga. In riferimento al furto di energia elettrica ha concesso le attenuanti con giudizio di prevalenza e ha condannato l’uomo, difeso dall’avvocato Paolo Ingrao, a 6 mesi di reclusione.












