Anche in appello ha retto la tesi che vede in un canicattinese di 40 anni l’unico responsabile dell’incidente stradale in cui, nel 2004, morì l’attaccante della Nissa Giacomo Cusimano. Così ha deciso la seconda sezione penale della Corte d’Appello di Caltanissetta che ha accolto la richiesta di conferma della condanna a 1 anno per l’imputato che beneficerà comunque della sospensione condizionale della pena. Nell’ottobre del 2009 fu il giudice monocratico Carla Aurora Valenti a condannare a un anno il canicattinese per omicidio colposo, assolvendo un marocchino coinvolto nel sinistro. Quella sera del settembre 2004 Cusimano viaggiava a bordo della Golf condotta dall’amico nordafricano per recarsi a Sommatino. All’altezza del bivio per quest’ultima città, sulla statale 640, la Golf venne tamponata dalla Bmw guidata dal canicattinese che viaggiava verso la sua città. Secondo l’accusa la Bmw non sarebbe riuscita a scansare la Golf perché avrebbe tenuto una velocità elevata. Ma secondo la difesa l’auto su cui viaggiava Cusimano avrebbe frenato di colpo e la Bmw non avrebbe avuto possibilità di scansarla, pur procedendo a una velocità di 77 km orari e quindi entro i limiti di velocità all’epoca in vigore in quel tratto della statale 640.













