Il segretario della Cgil di Canicattì, Antonio Maira, autosospesosi perché candidato alle elezioni amministrative, denuncia come a distanza di sei mesi non sia stata visionata dall’ufficio idrico una serie di pratiche acqua presentate per conto di alcuni cittadini per difetti di notifica o altro che hanno fatto decadere l’obbligo del pagamento del tributo. Maira si sente boicottato e si chiede come mai il deposito cauzionale versato al momento dell’installazione del contatore e dopo tre anni dalla cessazione del servizio non venga restituito agli utenti che hanno saldato il conto.