Il Giudice del Lavoro del Tribunale di Agrigento, Gaia Muscato, ha deciso e depositato l’ordinanza di estinzione del procedimento d’urgenza presentato dai lavoratori del cantiere di lavoro “il Canale” di Ravanusa. Il 17 maggio scorso, senza preavviso, il cantiere rimase sospeso. I cantieristi presentarono ricorso d’urgenza per la riapertura e per il pagamento delle indennità non percepite. Il Comune di Ravanusa, che è ente gestore dei progetti finanziati dalla Regione Siciliana, prima dell’udienza di comparizione delle parti ha provveduto al pagamento ai lavoratori di tutti i cantieri e ha riattivato il cantiere sospeso. In seguito a ciò sono venuti meno i presupposti del procedimento di urgenza e così il giudice Muscato ha dichiarato l’estinzione del procedimento. L’avv. Lillo Massimiliano Musso, che ha difeso i lavoratori, ci ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Il giudice del Lavoro ha dovuto correttamente pronunciarsi per l’estinzione del procedimento, poiché noi abbiamo chiesto il pagamento delle indennità e la riapertura del cantiere, e il Comune lo ha fatto – afferma -. Artatamente nei cantieri si è diffusa la voce che i ricorrenti da me assistiti fossero stati condannati al pagamento delle spese legali del Comune”. “Questa notizia, proveniente dai dirigenti dei cantieri – aggiunge – è falsa e manifesta una profonda carenza di sensibilità e cultura giuridica. I lavoratori che si sono rivolti a me hanno ottenuto pienamente il risultato sperato ed hanno avvisato i baronetti locali che la giustizia è alla portata di tutti, anche delle fasce meno abbienti”.
Giovanni Blanda











