Autorevole riconoscimento, ieri mattina, ad un emigrato speciale in terra di Venezuela. Due diplomi di merito ad Enzo Fonzo, 55 anni, nato a Naro ed emigrato in Venezuela trenta anni fa. Un monumento dedicato “ai concittadini emigrati e mai più ritornati” ha fatto da cornice alla premiazione. Il sindaco dr. Pippo Morello ha voluto ricordare i tristi tempi delle emigrazioni naresi, quando terre straniere come gli Stati Uniti, la Germania e il Venezuela hanno accolto i nostri giovani benevolmente, facendo cambiare totalmente i loro stili di vita. “Con il popolo venezuelano, in particolare – parole citate dal sindaco – il nostro popolo ha allacciato un legame speciale e profondo. Persone come i sigg. Vella, Pachino, Novella, Malluzzo, Calcasola, La Manna, Camilleri, sono stati i pionieri di questa emigrazione in Venezuela. Tra essi, alcuni hanno fatto ritorno e vivono serenamente la vecchiaia in terra natia; alcuni hanno lasciato figli che già hanno messo radici e costruito famiglie; altri non hanno fatto ritorno per motivi comprensibili.
Adesso, Enzo Fonzo, per il quale Giovanni Tesé e il professore Giovanni Vaccaro hanno espresso parole di affetto e compiacimento, porta a Maracaibo e nelle città limitrofe la cultura narese e, quindi, quella siciliana.
Grazie ad Enzo e alle sue serate, i venezuelani conoscono il famoso carretto e il costume siciliano. È arrivato lì anche il nostro recipiente di coccio conosciuto da tutti come “ ‘u bummulu “. Ma non solo. Enzo ha fatto e continuerà a far conoscere “ ‘u magarruni “, italianamente conosciuto come lo schiaccia pensieri, il cui ricordo emoziona ancora il professore Vaccaro che circa quaranta anni fa fondò il gruppo folkloristico e portò i suoi musicisti in giro per l’Europa con lo scopo di far conoscere la sua beneamata Sicilia.
Parole affettuose e significative quelle dell’avvocato Giovanni Tesè, presidente del COES nell’evidenziare la proficua e attuale integrazione italo-venezuelana e le eroiche gesta del liberatore e pensatore Simon Bolivar. L’avvocato, grande amico di Enzo, fa notare la presenza di Santina, figlia di Enzo, che durante la cerimonia fotografa papà. Santina, già laureata in Scienze della Comunicazione, assieme alla sorella Carmelina, segue papà in tutte le sue manifestazioni. In questa occasione, la giovane rappresenta, simbolicamente i figli degli emigrati all’estero che, in futuro, avranno certamente qualcosa da dire sulle tradizioni dei loro padri.
Riconoscimento apprezzato da Enzo Fonzo che, in tutto questo, non fa alcuno sforzo – perché si esprime con il cuore – come a detto il sindaco, a trasmettere le nostre tradizioni a quel popolo che ci guarda con tanta ammirazione e lo definisce “Uomo di spettacolo e di cultura.
Enzo Fonzo ringrazia tutti, in particolare il sindaco dr. Pippo Morello, il vice sindaco Terranova Ignazio, l’avvocato Giovanni Tesé, il professore Giovanni Vaccaro, lo storico professor Lillo Novella per le esaurienti illustrazioni sui percorsi storici di Naro, e quanti presenti durante la cerimonia.
Enzo Fonzo promette di rimanere attivo e presente attraverso i Social Networks, continuerà ad essere il portavoce di una cultura forte come quella narese che è viva tra noi, tra gli emigrati, e che in Venezuela viene tanto apprezzata.
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