Con questa lettera si chiude definitivamente quella che è stata per noi e per molti una esperienza irrepetibile della nostra vita.
Dopo vane attese di risposte da parte di molti soggetti pubblici e privati siamo costretti a chiudere la Confraternita Misericordia di Ravanusa,
Era l’anno 200..quando insieme ad altri amici iniziammo quella che per molti sarebbe stata una esperienza unica.
Creammo un progetto che nella nostra fantasia doveva essere il frutto si di sacrificio ma anche risultato di un affetto verso il nostro paese.
“Un ambulanza per Ravanusa “.Certo alcuni non credevano che partendo dal basso , quattro amici potessero avere tale presunzione , eppure nel giro di qualche mese , con l’aiuto di molti , cittadini , amministrazioni,banche,non solo la nostra cittadina ebbe una ambulanza al servizio di tutti, ma anche un gruppo di giovani preparati al soccorso e al primo intervento.
Sei anni di esperienza comune, oltre 90 volontari, due grandi Seminari, un gruppo preparato per la prevenzione e la protezione civile.
Giornate di impegno sociale, trecento donne ravanusane controllate per la malattia osteoporotica, domeniche dedicate all’ipertensione , al diabete …
Poi la crisi dei volontari moltissimi partiti per ragioni di lavoro, i rimasti non avrebbero potuto mai assicurare quell’assistenza e quella reperibilità che una associazione di VOLONTARIATO doveva garantire.
Abbiamo chiesto aiuto a tutti , ai cosi detti circoli intellettuali e non, alle varie associazioni presenti sul territorio alla cittadinanza tutta , scritto manifesti e pubblicato articoli sul giornali annunziando a tutti che se non ci fosse stato un ricambio del personale volontario saremmo stati costretti a chiudere.
Abbiamo chiesto all’amministrazione di creare un servizio sociale per i cittadini ad hoc, Ma nulla ha mosso le acque stagnanti ,abbiamo atteso per mesi delle risposte, solo la buona volontà di don Emanuele per un pò ci ha tenuti uniti. Alla fine si può capire come non sia possibile garantire un servizio di volontariato giornalmente se non con numero si soggetti adeguato.
Adesso dopo varie riunioni del Magistrato ,contatti con i responsabili regionali chiude definitivamente quella che per molti credo sia stata una esperienza di solidarietà e di amicizia.
E per questo che è tempo di rendere conto a tutti , perché Misericordia è stata di tutti.
L’ambulanza appartiene a tutti !
Nulla di ciò che rimane sarà perso.
L’ambulanza sarà donata ad un gruppo di soggetti infermieri cittadini di Ravanusa, con tutto l’arredo interno, compreso il defibrillatore donato dai ragazzi ravanusani,
La somma rimasta in cassa derivante dalle offerte dei ravanusani sarà distribuita per intero a gruppi di volontariato che agiscono nella nostra cittadina insieme ai suppellettili della nostra sede.
Tutto torna come sempre affermato da me e dai volontari a Ravanusa.
Non possiamo restituire l’esperienza sociale e la crescita che Misericordia ha dato ad ognuno dei volontari.
Un ringraziamento vada a tutti quelli che hanno voluto la confraternita, ai colleghi che hanno formato i nostri volontari, ai vari Mimmo, Giuseppe, vito, Rosario ,Teresa, Luisa, Antonietta….
A chi ci ha guardati con simpatia ma anche a chi a volte ci ha voluto criticare e spronarci con ciò a continuare per anni.
C.N.











