E’ la più attesa festa religiosa in città, la Madonna dell’Aiuto, la Regina di Campobello di Licata. Rito religiosi e la tanto attesa, lunedì, sfilata dei carretti siciliani. Tanti gli emigrati e i forestieri che arrivano in questo periodo nella cittadina per assistere alle celebrazioni. Martedì giornata della sofferenza. Mercoledi, alle ore 18,30, nella Chiesa Madre, giornata delle coppie di sposi e di fidanzati. Processione dal Calvario alle case popolari di via Buozzi. Santa messa con benedizioni delle coppie. Giovedì, giornata eucaristica e dei giovani. Alle ore 9 santa messa ed esposizione eucaristica. Alle ore 18,30 processione da via Buozzi fino al cortile di via Garibaldi. Alle ore 19 san messa celebrata da frà Vittorio e fra Gimmi, affidamento a Maria. Alle ore 20,30 agape, seguirà nel cortile la catechesi. Venerdi, giornata degli emigrati e 330 anniversario di fondazione del paese. Alle ore 18 raduno in chiesa degli emigranti, interventi delle autorità. Alle ore 19,30, celebrazione eucaristica. Nel frattempo, dalle ore 18,30 ingresso di quattro bande musicali in quattro diversi punti del paese con raccolta di frumento. Alle ore 19,3’ santa messa con in offertorio i prodotti della terra. Sabato, alle ore 18,30, santa messa, vestri, concerto della banda musicale in piazza e alle ore 22 spettacolo musicale “Mi ritorni in mente” condotto da Bernardo Napoli. Domenica, alle ore 19,30, processione della Madonna. Lunedì, nel pomeriggio, la tradizionale attesissima sfilata dei carretti siciliani. La festa della Madonna dell’Aiuto è molto antica. La prima festa fu celebrata in onore di un quadro dell’Immacolata, tuttora esistente nella Chiesa Madre. Per molti anni, fino a quasi la metà del secolo scorso, tanti fedeli gareggiavano per portate doni ala Madonna, da ciò il nome di ‘Rietina’ (sfilata di carretti siciliani a cavalli addobbati) che diventò l’aspetto più rappresentativo della festività, un tempo svolta la domenica ed oggi il lunedì. La festa che ricorreva la prima domenica di settembre, durava tra giorni, sabato e lunedì compresi. Prima c’era la sfilata alla ‘Bedda Signura’. Chi offriva denaro e oggetti d’oro, alle sei del mattino, era prelevato dalla banda musicale fino in chiesa. Poi veniva adornata la Madonna. La statua venne collocata in chiesa nel 1802 .

Giovanni Blanda