Un bollettino per gli agricoltori a cura della sezione agricola della Soat di Campobello di Licata, organismo dell’assessorato regionale delle Risorse agricole ed alimentari. “Le condizioni di stabilità atmosferica con tempo soleggiato e temperature elevate – si legge nel bollettino – favoriscono l’attività riproduttiva della ‘mosca della frutta’ sui fruttiferi a media e tardiva maturazione. Intervenendo precocemente è possibile effettuare trattamenti localizzati da parte della chioma più soleggiata, a filari alterni, mediante esche proteiche avvelenate”. “Nei vigneti a produzione precoce i grappoli sono molto vicini alla fase di chiusura degli acini ed è molto importante in questa fase di crescita individuare focolai di infezione di Oidio e proteggere le piante con una profilassi preventiva do zolfo ramato prima che gli acini si chiudano definitivamente – si legge ancora nel bollettino -. Nei vigneti a conduzione biologica e per le varietà più precoce la profilassi prevede la copertura con sali di rame e zolfo bagnabile che vano ripetuti all’occorrenza. Per le uve da tavola allevate sotto copertura per anticipare l’epoca di maturazione, prima della chiusura dei grappoli, vanno contrastati i focolai delle cocciniglie. Quanto all’olivo, continua la fase di crescita dei frutti e nelle cultivar più precoci inizia l’indurimento del nocciolo Un eventuale intervento di lotta deve essere programmato prima della fese di indurimento del nocciolo”.
Giovanni Blanda











