Nella mattinata del 26 agosto 2011, presso la sede della Società Dedalo Ambiente veniva segnalato da parte del proprietario di un laghetto collinare distante circa 300 ml dalla recinzione della discarica, che l’acqua presente nel laghetto risultava di colore più scuro, ipotizzando una fonte inquinante proveniente dalla discarica. Il Liquidatore della Dedalo disponeva un immediato sopralluogo da parte dei tecnici del Servizio Tecnico della Dedalo, dando contestuale comunicazione telefonica al Comandante della Stazione dei Carabinieri di Campobello di Licata, al Responsabile della Protezione Civile e del Settore Ambiente del Comune di Campobello di Licata ed al Custode Giudiziario della discarica.

I tecnici della Dedalo Ambiente, accompagnati dal proprietari del laghetto e dal Responsabile della Protezione Civile e del Settore Ambiente del Comune di Campobello di Licata, hanno effettuato un sopralluogo su sito evidenziando:


• che l’acqua presente nel lago era di colore più scuro del normale;

• la presenza, nel compluvio, posto a monte del laghetto, di liquido affiorante.

Si è effettuata una ricerca nel compluvio circa il punto esatto di immissione, non potendosi individuare il punto esatto in quanto l’area era impraticabile data la presenza di un folto canneto ed altre erbe. Risalendo fino al perimetro della discarica (a valle della fossa n. 3) sí è riscontrato che tutta l’area si presentava asciutta, sia all’interno della recinzione della discarica che all’esterno, e non vi erano affioramenti di liquido in superficie.

Su indicazione di un proprietario di terreni a confine, è stata segnalata la presenza di un tombino, non visibile in superficie in quanto coperto, di cui non si era a conoscenza. Si presume, in prima ipotesi, che possa essere stato interessato da infiltrazioni di liquido, situazione verificabile solo con l’intervento di mezzi meccanici adeguati.

La Dedalo, si è attivata per la risoluzione delle problematiche evidenziate ponendo in essere tutte le misure emergenziali immediate necessarie, in particolare:

1. con la nota prot. 2884 del 26/08/2011 ha chiesto alla ditta CADA. snc Via Mazzini, 88 – 92013 Menfi (AG) ” con estrema urgenza, l’analisi di liquido presente in laghetto artificiale presente nei pressi della discarica di contrada Bifara Favarotta”;

2. ha effettuato nella stessa mattinata del 26/08/2011, un sopralluogo tecnico nell’area interessata, come descritto sopra;

3. ha individuato una impresa opportunamente attrezzata con mezzi meccanici adeguati per effettuare un primo intervento al fine di bloccare l’afflusso di liquido presente nel tombino e delimitare con recinzione l’area interessata;

4. ha individuato una ditta di espurgo per eliminare il liquido presente nel tombino, prelevandolo e svuotandolo nella vasca di raccolta interrata esistente nella discarica, per poi procedere al suo smaltimento.

Data la imprevedibilità del fenomeno la sua risoluzione potrà essere meglio definita dopo avere effettuato gli interventi con mezzi meccanici nell’area perimetrale del tombino. Intanto, stante la situazione, si procederà ad eseguire i seguenti interventi:

a) recintare l’area interessata;

b) caratterizzare la matrice ambientale liquido;

c) svuotamento del tombino con conseguente blocco del flusso;

d) verificare l’origine delle infiltrazioni scavando in adiacenza al tombino;

e) eliminare definitivamente le infiltrazioni;

f) verificare se gli interventi posti in essere hanno eliminato il problema;

g) bonificare l’area interessata.