La Guardia di finanza di Agrigento ha scoperto una maxi evasione fiscale, al termine di una verifica nei confronti di una società operante nel settore del commercio al dettaglio di abbigliamento, risultata del tutto sconosciuta al fisco. E infatti, sono proprio questi i soggetti economici maggiormente oggetto di attenzione da parte delle Fiamme Gialle, non solo perché i successivi accertamenti svolti consentono di recuperare alle casse erariali somme ingenti, ma anche perché l’impresa che evade totalmente il fisco pratica prezzi al dettaglio molto al di sotto della media, il ché provoca effetti distorsivi sul mercato di sbocco, che si concretizzano in una permanente “concorrenza sleale” nei confronti delle altre imprese operanti nello stesso settore. Pertanto anche l’operazione chiusa in questi giorni dalla locale Compagnia è il frutto di un’attenta attività di intelligence, iniziata con l’individuazione dei soggetti economici dell’agrigentino a maggior rischio di frode fiscale. In tale contesto, a seguito di indagini informatiche e attività di analisi, i militari della dipendente Compagnia di Agrigento hanno focalizzato l’attenzione su una società che presentava molteplici criticità, quali l’aver effettuato cessioni di beni senza il conseguente pagamento dell’Iva e senza la presentazione delle dichiarazioni. Il meccanismo fraudolento accertato consisteva nell’emettere regolarmente lo scontrino fiscale ai vari clienti per le cessioni di beni effettuate, omettendo di eseguire i prescritti obblighi dichiarativi ai fini Irpef, Iva ed Irap.La verifica fiscale, consistita quindi nella ricostruzione del reale “Volume d’affari” del soggetto, si è nella pratica conclusa con l’individuazione di un “reddito nascosto” pari, per gli anni d’imposta dal 2006 al 2010, a circa 4 milioni di euro. Oltre alle imposte evase, sono state segnalate ai competenti Uffici Finanziari anche le connesse violazioni alla tenuta della contabilità, quelle relative all’omessa presentazione della dichiarazione annuale e le violazioni relative al mancato versamento delle previste ritenute fiscali e previdenziali nei confronti dei lavoratori dipendenti. Inoltre, a causa delle ingenti imposte evase, il contribuente è stato segnalato agli stessi Uffici Finanziari, per l’adozione delle misure cautelari sui beni immobili che saranno acquisite al patrimonio dello stato a garanzia del credito erariale, nonché deferito alla Procura della Repubblica di Agrigento per il reato di omessa presentazione annuale delle dichiarazioni Iva e Imposte Dirette.













