Il ravanusano Calogero Zagarrio, morto in un agguato mafioso il 28 gennaio del 1992, fu assassinato per un mero errore materiale commesso dal killer di Cosa Nostra. E’ stato lo stasso autore del blitz, oggi collaboratore di giustizia, a raccontare tutto ai giudici della Corte d’Assise di Agrigento dinanzi ai quali è imputato per rispondere di questo crimine. Antonino Pitrolo, 54 anni, di Niscemi (Cl), ex killer di Cosa Nostra, aveva ricevuto l’incarico di uccidere Luigi Boncori, di Ravanusa (attualmente in galera dove sta scontanto una condanna a 10 anni) perché all’epoca era in contrasto con Angelo Ciraolo, reggente di quel territorio. Insieme a un complice – poi ucciso – Pitrolo sparò contro l’auto di Boncori ma colpì soltanto Zagarrio che era alla guida della vettura e che rimase ucciso sul colpo, mentre il vero obiettivo dei sicari riuscì a fuggire. Il processo proseguirà il 16 dicembre.












