Un nuovo attentato incendiario è stato perpetrato, la scorsa notte, a Licata. Ignoti malviventi hanno appiccato il fuoco all’autovettura di proprietà di una casalinga ma in uso al figlio R. S. di 22 anni, manovale edile disoccupato, incensurato. Le fiamme in pochi minuti hanno letteralmente distrutto la Fiat Punto, nonostante il tempestivo intervento sul posto dei vigili del fuoco. Ieri l’operaio si è recato presso la locale caserma dei carabinieri dove ha sporto denuncia contro ignoti.
Altro rogo di cassonetti per i rifiuti, l’altra notte, a Licata. Ignoti malviventi ne hanno incendiati cinque nel quartiere di Oltreponte. Le fiamme in pochi minuti hanno avvolto i contenitori che sono stati ridotti in cenere. Denuncia – l’ennesima – è stata sporta da Rosario Miceli, commissario liquidatore della Dedalo Ambiente, società che in città gestisce il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani e che da tempo è finita nel mirino della criminalità locale.












