La polizia sta indagando sul furto avvenuto la notte scorsa all’interno delle concessionarie di auto “Iviesse” e “Meridiano” di proprietà della famiglia Graceffa, in contrada San Benedetto nella zona industriale di Agrigento. Una delle titolari è Piera Graceffa, vice presidente di Confindustria di Agrigento. Simili ad altri furti le modalità d’azione con cui hanno agito i ladri. Indisturbati, hanno forzato alcune porte d’ingresso, e una volta dentro hanno rovistato un po’ ovunque. Da una prima ricostruzione dei poliziotti della sezione Volanti, i ladri hanno cominciato a razziare i locali della concessionaria “Meridiano”. Messi a soqquadro cassetti e scrivanie, poi è stata la volta della cassaforte, scassinata con un flex. Per fortuna non c’erano soldi o oggetti di valore. Poi i malviventi hanno raggiunto il magazzino dei ricambi. Quì, sono state rubate alcune centinaia di euro dalla cassa e gli spiccioli delle macchinette del caffè e delle merendine. Racimolato un magro bottino, sicuri di non essere scoperti, si sono spostati nel capannone del servizio ricambi della concessionaria “Iviesse”. I ladri hanno aperto armadi e svuotato tutti i cassetti. Alla fine sono riusciti a portare via una cassetta di sicurezza, contenente circa 4 mila euro. Ancora da quantificare l’ammontare dei danni. Sul posto questa mattina hanno lavorato gli agenti della Scientifica della Questura di Agrigento. I rilievi sono concentrati alla ricerca di impronte e tracce utili alle indagini. Raccolti diversi elementi nella speranza di risalire ai responsabili dell’episodio. E’ allarme furti in tutte le zone della città. Altri due colpi sono stati messi a segno in due villette di via Olimpo, nel quartiere del Villaggio Peruzzo. Rubati gioielli e oggetti di valore. Su entrambi i casi indagano i carabinieri di Agrigento. Come ogni anno, quando arriva l’autunno, e le case utilizzate nel periodo estivo rimangono vuote, i ladri subito ne approfittano. Polizia e carabinieri hanno deciso di alzare il livello di guardia con pattuglie mirate per tenere maggiormente sotto controllo le zone considerate a rischio.












