La società Sicilacque ha fatto notificare al Comune di Agrigento, un decreto ingiuntivo per il pagamento della somma di euro 2.047.265,30, maggiorata degli interessi dal 30 giugno 2008, delle spese di procedura (euro 4.377,50) e dell’iva. Si tratta naturalmente di un debito vecchio, risalente agli anni quando il Comune gestiva direttamente il servizio idrico, prima di cederlo a Girgenti Acque. Come si sa, il prezioso liquido era distribuito agli utenti dalla società palermitana alla quale veniva versato il corrispettivo per i quantitativi d’acqua che a questo scopo venivano acquisiti dagli uffici municipali. Tutta questa incombenza adesso si ritrova sulle spalle di Girgenti Acque. Per effetto di queste forniture il Comune nel 2008 doveva a Sicilacque la somma di circa tre milioni di euro, ma è fin troppo noto che le casse municipali non potevano far fronte ad un debito di così ampia portata. Per questo proprio in quell’anno il sindaco Marco Zambuto cercò di diluire nel tempo la somma da versare, per cui fu concordato con la società palermitana un piano di rientro del debito. Il Comune versò inizialmente le prime rate, ma poi non riuscì più a far fronte agli impegni presi, per cui è rimasta da pagare la rilevante somma di oltre due milioni di euro.Sicilacque per qualche tempo ha aspettato, ma poi ha rotto gli indugi e così il 10 febbraio scorso ha notificato al Comune l’ingiunzione a pagare l’intera somma. Il 4 agosto con decreto del presidente del Tribunale di Palermo il decreto ingiuntivo è stato dichiarato esecutivo e lo scorso 12 ottobre è stato notificato l’atto di precetto per cui al Comune è stato intimato di pagare la somma di euro 1.744.243,30 oltre le spese.Naturalmente il Comune difficilmente potrà disporre nell’immediato delle risorse finanziarie necessarie per far fronte a una situazione di questo genere.