E’ diventata definitiva la sentenza del processo celebrato contro l’imprenditore Marco Campione, rappresentante legale della ditta che realizzò l’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento, Francesco Miccichè, capo settore tecnico dell’Asl 1, e Antonio Raia, direttore dei lavori. La Cassazione ieri ha confermato le condanne per i tre imputati, riducendo però di due mesi le pene inflitte dalla Corte d’Appello. E così Campione è stato condannato a 10 mesi di reclusione, mentre Micciche e Raia a un anno. Per tutti la pena è sospesa. La Suprema Corte ha riconosciuto i tre responsabili del reato di truffa aggavata, mentre ha dichiarato il non doversi procedere per intervenuta prescrizione per quanto riguarda il reato di falso. L’oggetto del processo riguardava la sottoscrizione dell’atto pubblico in cui si attestava la fine dei lavori entro la data utile prevista dal capitolato. Lavori che invece sarebbero terminati 7 mesi dopo. Secondo l’accusa quest’atto sarebbe stato falsificato per consentire alla ditta appaltatrice di non versare la penale all’Asl 1, procurando così un danno erariale di oltre un milione e 300 mila euro.












