Operazione denominata “controtendenza”, del nucleo carabinieri in servizio presso l’Ispettorato provinciale del lavoro di Agrigento, nell’ambito della pianificazione delle attività operative finalizzate alla prevenzione degli infortuni ed alla lotta del lavoro in nero. I militari dell’Arma hanno effettuato diversi accessi ispettivi in orari diurni e notturni e nel week end del venerdì 11 al lunedì 14 novembre, nei comuni di Agrigento, Favara, Canicattì e Sambuca di Sicilia. Nel corso degli controlli sono stati evidenziati gravi pericoli in materia di prevenzione degli infortuni nei cantieri edili, che ha portato alla denuncia di tre responsabili legali di altrettante imprese e di due ditte, per le seguenti violazioni: in quanto venivano reperiti alcuni dipendenti intenti nello svolgere lavori edili in zone prospicienti il vuoto privi di cintura di sicurezza; all’interno dei cantieri edili non veniva assicurata la viabilita’ dei mezzi e degli operai presenti in cantieri; nell’area di lavoro dei cantieri edili non venivano installate idonee recinzioni atte ad impedire l’accesso agli estranei alle lavorazioni; non venivano installati idonei impalcati atti ad impedire la caduta di persone o cose dall’alto nei lavori eseguiti ad un’altezza superiore ai metri due; all’interno dei cantieri non venivano predisposti idonei servizi igenici; non venivano installati idonei quadri elettrici di cantiere; le pareti degli scavi in presenza di operai, presentavano un’inclinazione tale da non impedire il franamento. E’ stata verificata la posizione lavorativa di venti operai, di cui quattro sono risultati essere in nero. E’ stata sospesa l’attivita’ imprenditoriale di un ristorante per l’utilizzo di manodopera in nero. Elevate contravvenzioni per un importo complessivo di 8.800 euro e sanzioni amministrative per un importo complessivo di110.000 euro.