Dal centro storico di Agrigento a quello di Favara, dalla parte vecchia di Canicattì a quella di Porto Empedocle lo scenario non cambia. In diversi centri dell’Agrigentino è emergenza crolli. Gli ultimi cedimenti strutturali , solo per fortuna, non hanno avuto un epilogo tragico. In via Trapani, è crollato il tetto di una palazzina abitata da un nucleo familiare composto da padre, madre e due bambini in tenera età. Per fortuna in quel momento nessuno dei componenti del nucleo familiare era in casa. “Da diversi mesi abbiamo segnalato la nostra situazione al Comune – commenta Roberto Li Calzi, residente nello stabile da ieri divenuto inagibile – per un periodo il Sindaco ci ha concesso una residenza alternativa ma , per mancanza di fondi comunali, siamo stati costretti a ritornare in quella casa. Da mesi in cucina si era formato un buco sul tetto a causa delle infiltrazioni di acqua ma nonostante ciò, io e la mia famiglia, siamo stati costretti a vivere in un ambiente insalubre e pericoloso. Finora abbiamo sempre vissuto con il patema d’animo sperando che non succedesse nulla , soprattutto per l’incolumità dei miei bambini. Il destino ha voluto che il tetto crollasse mentre nessuno di noi era in casa, altrimenti sarebbe stata una tragedia. Se fosse successo qualcosa ai miei figli il rimorso mi avrebbe distrutto. Adesso non voglio continuare a sfidare il destino, chiedo al Comune che intervenga affinché la mia famiglia abbia una casa sicura”. Li Calzi, più volte ha chiesto un alloggio popolare ma finora i suoi appelli sono rimasti inascoltati. La palazzina, composta da un piano terra e da un primo piano, necessita di urgenti lavori di contenimento per salvaguardare la pubblica incolumità . “ La situazione è particolarmente grave, alcune settimane fa avevamo segnalato un reale pericolo di crolli – commenta Vincenzo Misuraca, volontario della Protezione civile – dai primi sopralluoghi abbiamo evidenziato diverse crepe e cedimenti strutturali che compromettono la stabilità dell’immobile. Se il Comune non interviene si rischia un crollo totale dello stabile. Oggi stesso provvederò ad allertare la direzione regionale della Protezione civile per prendere i dovuti provvedimenti”. L’Ufficio tecnico comunale attualmente, sta valutando nuove ordinanze di sgombero di case considerate a rischio crollo e la chiusura di alcune strade dove si trovano edifici fatiscenti. In passato, ai residenti in appartamenti non idonei è stata garantita un’adeguata sistemazione. A beneficiare delle dimore comunali sono state alcune famiglie che erano state private della loro abitazione che rientrava tra quelle a rischio.