Va certamente sottolineato il simbolico significato della visita del Presidente della Regione alla Fondazione Guarino Amella. Proprio da qui è partita la visita ufficiale alla città. Qui il Governatore Lombardo è stato accolto dalle massime autorità: il sindaco Corbo, il vice sindaco Rizzo, il presidente del consiglio comunale Licata, assessori e consiglieri comunali, autorità militari come il Capitano dei carabinieri Menta e il Vice Questore Empoli, giornalisti, molti rappresentanti del mondo culturale tra cui la Dirigente del liceo classico e del liceo scientifico professoressa Virciglio, l’avv. Giovanni Tesè in rappresentanza dell’Istituti tecnico, rappresentanti dei clubs services della città, la presidente dell’associazione “Liceum” Arch. Rosa Maria Corbo. La Fondazione era rappresentata dal Presidente Dr. Giovanni Guarino Amella, dalla vice presidente Professoressa Cettina Di Giovanni, dai consiglieri di amministrazione Avv. Diego Guadagnino ed Arch. Pietro Meli sovrintendente dei beni culturali della provincia di Agrigento che rappresenta proprio la presidenza della Regione, dal segretario generale. Gli onori di casa sono stati fatti dal Dr. Giovanni Guarino Amella e dalla moglie Professoressa Cettina Di Giovanni.
Il Presidente Lombardo si è intrattenuto nei padiglioni dell’importante istituzione culturale canicattinese per un’ora mostrando molto interesse verso tutto il ricco patrimonio librario ed archivistico della Fondazione mentre gli veniva mostrato dal Presidente.
Evidentemente qui, tra i libri, le carte ed i documenti, alcuni in copia unica originale, che testimoniano il lungo travaglio dell’autonomia siciliana, il Governatore Lombardo ha trovato le radici del proprio movimento per l’autonomia siciliana.
Forse avrà pure trovato molte affinità con la figura dell’Onorevole Giovanni Guarino Amella a cui è dedicata la Fondazione. Autonomista convinto e coestensore dello statuto siciliano Guarino Amella, autonomista convinto e padre di un moderno modello autonomistico Lombardo.
Certo, l’aver constatato come la Fondazione canicattinese sia una delle poche fondazioni siciliane con un ricchissimo patrimonio diretto costitutito, oltre che dai preziosi documenti, dai libri, dall’emeroteca anche da un importantissimo patrimonio immobiliare di rilevante valore, nonchè l’aver verificato di persona come avvenga con particolare meticolosità la catalogazione dei libri e dei documenti, la quantità dei manoscritti che testimoniano il protagonismo politico e culturale dell’Onorevole Guarino Amella sin dagli albori del nocevecento e sino a dopo la seconda guerra mondiale, avranno confermato in Lombardo la validità della decisione assunta circa un anno fa di far partecipare la presidenza della regione nel patrimonio della Fondazione.
Particolarmente emozionante il momento in cui, nella sala dei convegni della Fondazione, il Dr. Giovanni Guarino Amella ha ricordato la figura professionale e politica del padre, parlamentare per tre legislature subito dopo la prima guerra mondiale, antifascista, segretario dei moti aventiniani, primo sindaco di Canicattì nell’immediato dopoguerra.
Significativa la consegna fatta dal Presidente della Fondazione al Presidente della Regione di una pergamena su cui è incisa una frase scritta nel 1946 dall’Onorevole Guarino Amella a sostengno della propria azione autonomistica definita fondamentale per le future generazioni.
Da parte sua,il Presidente Lombardo ha sottolineato l’importanza della Fondazione per il patrimonio culturale della Sicilia ed ha auspicato che essa possa presto diventare meta di visite programmate da parte di studenti siciliani perchè vengano qui a prendere contatto con un santuario del processo autonomistico siciliano e vengano ad esaminare i documenti di un uomo, l’On. Giovanni Guarino Amella, che è certamente un padre nobile dell’autonomia siciliana.
Insomma, è stata la visita storica non soltanto di un Presidente della regione, ma è stata la visita di un protagonista del moderno autonomismo siciliano nella casa di un padre storico dell’autonomia siciliana.












