Ritorna puntuale anche quest’anno il Convegno di Studi Pirandelliani, organizzato dal Centro Nazionale di Studi Pirandelliani, presieduto dal professor Enzo Lauretta. E’ la 48esima edizione ed ha come tema di fondo “Quel che il cinema deve a Pirandello”. I lavori e gli incontri di studio si svolgeranno al Palacongressi del Villaggio Mose’. Da domani, lunedì 5, inizieranno ad arrivare ad Agrigento i circa 900 invitati al convegno, tra studenti e docenti, provenienti da ogni parte d’Italia ed anche da altre nazioni. Nella mattinata di domani vi sarà l’iscrizione e la registrazione al convegno, poi in serata alle 21.15, nella sala Concordia si svolgerà la “Rassegna cinematografica – sezione italiana” con la prima proiezione del film “Blow-up di Michelangelo Antonioni, ispirato ad un racconto di Julio Cortazar. Il film ritrae il mondo patinato della società consumistica della Londra degli anni sessanta. In questo mondo, dove le persone scontano la solitudine e l’indifferenza dovute alla mancanza di comunicazione, quest’ultima diventa una forma espressiva puramente convenzionale che riduce le cose ad un “segno” privo di una qualsiasi consistenza ontologica. Da martedì prossimo, 6 dicembre e fino all’8 dicembre, sia al mattino che al pomeriggio, si svolgeranno le relazioni dei docenti incentrate sul rapporto tra il cinema e il drammaturgo agrigentino, Luigi Pirandello. Dopo il pranzo i ragazzi e i docenti delle scuole partecipanti visiteranno la Valle dei templi, il Museo Archeologico San Nicola, la Casa Natale e la tomba di Luigi Pirandello. Gli organizzatori affermano: “Pirandello è sempre stato molto attento alle novità tecnico-espressive che interessavano il teatro, e così pure si è rivolto con interesse ad una nuova arte nascente, il cinema, di cui ha sicuramente intuito le potenzialità. Egli ne ha parlato anche nel famoso saggio “Se il film parlante abolirà il teatro” e in seguito ha voluto sperimentare l’attività cinematografica partecipando attivamente ad alcune riduzioni di sue opere per il grande schermo. Se vi sono, dunque, dei debiti del cinema verso Pirandello, questo convegno li esamina con un ampio spettro di relazioni che spaziano a tutto tondo nel cinema contemporaneo a Pirandello e in quello che, dopo di lui, ha subito in qualche modo l’influenza della sua poetica”.