“Il decreto sulle liberalizzazioni , annunciato dal governo Monti e mi riferisco principalmente alla liberalizzazione delle farmacie sta sollevando un vespaio di polemiche. Alcuni partiti e tra questi il Pdl ha annunciato che si adopererà affinché non venga fatta la liberalizzazione delle farmacie né la completa liberalizzazione dei farmaci di fascia C .Mi chiedo come si possa essere contrari ad un provvedimento che secondo le stime dei parafarmacisti con la completa liberalizzazione dei farmaci di fascia C, come quella prevista dalla prima versione del decreto Monti, i cittadini otterrebbero circa 120 milioni di risparmi l’anno e si determinerebbe un’espansione del numero di Parafarmacie misurabile in 3500 nuove sedi, il che vorrebbe dire 600-700 mln di nuovi investimenti e 7500 nuovi posti di lavoro”. Lo dice Michele Cimino,deputato regionale di Grande Sud.”Io da sempre sono stato favorevole alle liberalizzazioni e specialmente delle farmacie e dei notai,conclude Cimino, perché non si possono difendere privilegi mentre molti giovani sono disoccupati. Io sarò sempre a fianco di chi combatte per aumentare i posti di lavoro perché i sacrfici li dobbiamo fare tutti e solo cosi’ possiamo sperare in una ripresa economica.”