In grande attività la scuola primaria (foto di gruppo). La festa preparata dagli insegnanti è un qualcosa di speciale che abitua i bambini a conoscere la frutta di stagione e per questo evento gli alunni portano in classe noci ,castagne, melagrane, uva. Le castagne vengono tagliate e cotte in un fornetto e il tutto è consumato insieme ad una meravigliosa merenda con fette biscottate e marmellata di melacotogne. E non finisce qui. Gli alunni a scuola trovano una bella sorpresa, all’esterno dell’edificio è stata preparato una “vamparottina”, e poi si è consumata la classica” muffuletta “condita con olio,sale e tanto amore. Da quest’anno, grazie all’inventiva della rappresentante dei genitori degli alunni, Barbara Tornambè, è arrivato nella classe 2^C della Direzione Don Bosco” Ravanusa e precisamente in un regalo del tutto insolito e inaspettato ,un forno elettrico e i relativi utensili. Ed ecco che nasce un nuovo progetto “Cuochi all’improvviso “e con la collaborazione degli insegnanti Anna Erba e Peppino Aronica, i bambini s’improvvisano cuochi e mettono le mani in “pasta”. L’odore dei biscotti e altre ricette, ha riempito i locali scolastici di un’atmosfera familiare e natalizia. Ha avuto inizio un vero e proprio spettacolo che ha visto protagonisti gli alunni,che in veste di cuochi con tanto di grembiule e cappello da chef, dopo essersi cimentati nell’arte culinaria,hanno offerto i biscotti, e le torte, ai presenti con entusiasmo e soddisfazione. Il tutto si è concluso con l’intervento del preside Michele Novara, che soddisfatto dell’iniziativa ha apprezzato, non solo i deliziosi dolci ,ma ha elogiato il lavoro dei bambini ed ha ringraziato i genitori per la loro disponibilità,nell’affrontare progetti che portano a nuovi orizzonti nel campo scolastico. Possono esclamare I genitori, tra cui: Gisella Vaccaro, Liliana Avarello, Lorena Meli e Barbara Tornambè: “Evviva” per il cambiamento nella scuola che permette ai nostri figli di essere sereni ,allegri e possono crescere con la spensieratezza che meritano. Il clima emerso da questa esperienza fra scuola e famiglia è stato molto bello, non è difficile stabilire buoni rapporti se ci sono argomenti in comune ed azioni condivise”.

Giovanni Blanda